Ponte San Giovanni rende omaggio a chi difende la libertà
Ponte San Giovanni si è stretta in un momento di intensa commozione e partecipazione per celebrare la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, rendendo omaggio ai Caduti di tutte le guerre. La cerimonia, svoltasi la mattina del 4 novembre, ha visto la presenza di studenti, autorità civili e militari, rappresentanti delle associazioni e numerosi cittadini. L’iniziativa, come riportato nel comunicato diffuso dal Centro Socio Culturale I Maggio, ha unito la comunità intorno al Monumento ai Caduti di via Ponte Vecchio, simbolo della memoria condivisa.
Un lungo corteo silenzioso ha attraversato Piazza Bellini fino al monumento, dove è stata deposta una corona d’alloro in segno di rispetto e gratitudine. A garantire la sicurezza del percorso la Polizia Municipale, presente con discrezione e professionalità. Alla commemorazione hanno preso parte il dirigente scolastico prof. Fabio Gallina, la presidente del Consiglio comunale Elena Ranfa, il consigliere Paolo Befani, il comandante dei Carabinieri Mirko Fringuello, il parroco don Antonio Sabatini e i rappresentanti delle realtà associative locali, tra cui la Consulta dei Rioni e delle Associazioni di Ponte San Giovanni APS e Pro Ponte.
La cerimonia, condotta con eleganza dalla prof.ssa Rosella Sdringola, ha alternato momenti di riflessione, poesia e musica, offrendo alla comunità un’occasione di educazione civica dal vivo. Particolarmente toccante l’intervento del prof. Gallina, che ha definito l’evento una “lezione di educazione civica sul campo”, richiamando la poesia Soldati di Giuseppe Ungaretti come monito alla fragilità umana e citando Aristotele per ribadire il valore della relazione e della solidarietà tra le persone.
I giovani alunni dell’Istituto Comprensivo Perugia 12 hanno dato voce alla memoria collettiva con letture e pensieri dedicati alla pace, concludendo con l’intonazione corale dell’Inno di Mameli, accompagnato dal toccante suono del “Silenzio” eseguito dal trombettista Bruno Mancuso. A completare il momento solenne, il “Coro degli Alpini” diretto dal maestro Alessandro Zucchetti ha donato intensità e armonia alla cerimonia.
Tra i protagonisti meno visibili, il tecnico audio Fausto Chiabolotti ha curato con precisione l’aspetto sonoro dell’evento, assicurandone la perfetta riuscita. L’intera comunità ha risposto con calore, dimostrando che il ricordo dei Caduti è un valore ancora vivo e condiviso, e che la memoria resta il seme della pace.

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