Aeroporto dell’Umbria, Lega, Tesei Melasecche, attaccano la Regione

Sanità Umbria al centro di un duro scontro tra le parti politiche

Melasecche e Tesei: “Scelte incomprensibili, sviluppo bloccato

Aeroporto dell’Umbria – I consiglieri regionali della Lega, Enrico Melasecche e Donatella Tesei, hanno annunciato la presentazione di un atto urgente in Consiglio regionale per denunciare l’atteggiamento della Giunta umbra sul futuro dell’aeroporto “San Francesco”. Al centro della contestazione, il rifiuto da parte della Regione dell’offerta avanzata da Ryanair, che prevedeva nuove rotte, investimenti e posti di lavoro.

Secondo i due esponenti leghisti, la proposta della compagnia irlandese avrebbe garantito un’espansione significativa del traffico aereo, con 850mila passeggeri previsti entro il 2026 e un piano di investimenti da 100 milioni di euro in tre anni. La decisione della Regione, guidata da Stefania Proietti, viene definita “priva di visione strategica” e dettata da motivazioni tecniche “trascurabili”, che avrebbero potuto essere superate con una diversa volontà politica.

Melasecche e Tesei sottolineano come, sotto la precedente amministrazione di centrodestra, lo scalo umbro fosse stato risollevato da una situazione critica, tornando a essere un motore di crescita per il territorio. Ora, invece, si rischia un declassamento rispetto agli altri aeroporti dell’Italia centrale, con la perdita di opportunità decisive per l’economia regionale.

I consiglieri puntano il dito anche contro il mancato versamento della quota di partecipazione alla SASE da parte del Comune di Assisi, quando Proietti ne era sindaco, e contro l’assenza di azioni concrete da parte del Comune di Perugia. “Le parole non bastano – affermano – servono impegni reali per garantire lo sviluppo dell’infrastruttura”.

La Lega chiede che la Presidente e l’Assessore competente riferiscano in Aula e assumano un impegno formale per l’attuazione del cronoprogramma relativo all’ampliamento dell’aeroporto, con l’obiettivo di raggiungere un milione di passeggeri entro il 2027. In tale prospettiva, la nuova proposta di Ryanair per il 2026 rappresenta un’occasione da non perdere.

“Ogni esitazione – concludono – rischia di compromettere irrimediabilmente il futuro dello scalo. L’immobilismo è il nemico peggiore dello sviluppo”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*