Umbria, mozione su esenzione superbollo per auto ibride

Umbria, mozione su esenzione superbollo per auto ibride

Crescita delle immatricolazioni e vincoli statali

Palazzo Cesaroni, si conferma luogo di confronto concreto su uno dei temi più sentiti dagli automobilisti umbri. Oggi, la Prima commissione dell’Assemblea legislativa, sotto la guida di Francesco Filipponi, ha ripreso il dibattito sulla mozione presentata dai consiglieri Matteo Giambartolomei ed Eleonora Pace (FdI), che chiede l’esenzione dal superbollo per le auto ibride come incentivo all’acquisto e alla diffusione di veicoli meno inquinanti nella regione.

Nel corso dell’audizione,  come riporta il comunicato dell’Assemblea legislativa – Regione Umbria – il direttore regionale della programmazione Luigi Rossetti, accompagnato dagli uffici tecnici, ha illustrato le normative attuali e i limiti d’azione delle regioni. Secondo Rossetti, un recente decreto attuativo della delega fiscale, ancora in discussione in Parlamento, stabilisce chiaramente che le addizionali al bollo auto sono di pertinenza statale e dovute all’erario, senza possibilità di intervento da parte delle regioni. Anche nell’ipotesi di una totale esenzione locale dal bollo, rimarrebbe comunque l’obbligo di pagamento del superbollo.

Il quadro si complica con i dati sulle immatricolazioni: nel 2022, in Umbria sono stati registrati 4.823 veicoli ibridi o elettrici, saliti a 5.377 nel 2023 e stimati intorno agli 8.000 nel 2024. La percentuale di questi mezzi sulle nuove immatricolazioni è passata dal 30% oltre il 40% nel giro di due anni, e le proiezioni suggeriscono il superamento della quota 50% nel prossimo futuro. Di fronte a questa crescita costante, qualunque esenzione avrebbe un impatto consistente sulle entrate regionali: le stime preliminari degli uffici parlano di una possibile perdita annuale di circa due milioni di euro.

Il confronto in commissione è stato serrato. Numerose domande sono state rivolte dai commissari al direttore Rossetti, con la richiesta di ulteriori dettagli riguardo non solo ai volumi e alla percentuale delle auto ibride ed elettriche, ma anche alle tipologie di veicoli maggiormente acquistati e alle differenze di impatto sul gettito secondo la cilindrata.

La discussione, densa di dati e prospettive, testimonia la complessità del tema e la volontà condivisa di trovare soluzioni equilibrate tra sostenibilità ambientale, innovazione tecnologica e tenuta del bilancio regionale, in un’epoca di transizione accelerata per la mobilità.

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