Cultura e tutela in gioco sabato 11 e domenica 12 ottobre
L’evento nazionale delle Giornate FAI d’Autunno torna sabato 11 e domenica 12 ottobre 2025 coinvolgendo 700 siti solitamente chiusi o poco conosciuti in 350 città italiane. Promosse dal Fondo per l’Ambiente Italiano (FAI), queste giornate rappresentano un’occasione unica per scoprire il patrimonio artistico, storico e naturale del Paese, valorizzando luoghi di grande rilievo culturale e paesaggistico inaccessibili al pubblico nella vita ordinaria.
In Umbria numerosi siti apriranno le porte, come Palazzo Marignoli a Spoleto, la Romita a Terni con la sua chiesa affrescata e la scuola d’arte fondata negli anni ‘60, il borgo medievale di Giano dell’Umbria con le sue mura storiche, Palazzo Morotti a Foligno con affreschi e biblioteca antica, la chiesa romanica di Santa Maria in Vallegloria a Spello e Casa Pisana a Castel Giorgio, dimora signorile con decorazioni illusionistiche.
L’iniziativa, giunta alla quattordicesima edizione, ha lo scopo di diffondere conoscenza e sensibilizzare la cittadinanza alla tutela del patrimonio, invitando a un contributo libero per sostenere le attività della Fondazione. La manifestazione celebra anche i 50 anni del FAI, valorizzando l’impegno continuo di volontari e giovani che rendono possibile ogni apertura.
Il presidente Marco Magnifico sottolinea come le giornate costituiscano un patto civile tra cittadini e volontari, che insieme promuovono la diffusione culturale e aiutano la salvaguardia del patrimonio nazionale in modo concreto e partecipato. L’evento rientra nella campagna “Ottobre del FAI” e gode del patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Umbria e degli enti pubblici.
Tra i sostenitori figurano importanti aziende italiane e internazionali che condividono valori di tutela ambientale e culturale, come Dolce&Gabbana, Groupama Assicurazioni, Despar e Ferrero, garantendo così risorse e visibilità all’iniziativa. Inoltre la RAI, media partner principale, rafforza il racconto di un’Italia che investe sulla bellezza e la sostenibilità.
Il coinvolgimento di migliaia di volontari, delegazioni locali, studenti-formatori e proprietari privati permette di rendere accessibile un vasto patrimonio artistico e paesaggistico, contribuendo a diffondere tra i cittadini la consapevolezza e l’amore per le radici culturali del Paese.

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