Melasecche: “Evasione bus, serve soluzione definitiva”

Melasecche: "Evasione bus, serve soluzione definitiva"

“Interrogazione in Regione per chiarimenti sui controlli”

Il capogruppo della Lega in Consiglio regionale dell’Umbria, Enrico Melasecche, torna a sollevare con fermezza la questione dell’evasione tariffaria nel trasporto pubblico locale. A distanza di tre anni dalla prima sollecitazione ufficiale a Busitalia, il consigliere ha annunciato la presentazione di una nuova interrogazione per ottenere dati aggiornati sull’andamento dei controlli e sull’effettiva efficacia delle misure adottate finora contro il mancato pagamento dei titoli di viaggio.

Melasecche ha denunciato come, fino al 2019, la situazione fosse sfuggita a qualsiasi controllo. L’evasione, secondo il consigliere leghista, era diventata una prassi consolidata, tollerata da una gestione che egli attribuisce alle precedenti amministrazioni di centrosinistra. La mancata riscossione dei biglietti avrebbe comportato costi aggiuntivi ingenti per le casse regionali, stimati in oltre 100 milioni di euro in un arco temporale di circa quindici anni. A questi si sommano 50 milioni di debiti ereditati da Umbria Mobilità e ulteriori 35 milioni successivamente coperti dall’attuale governo regionale.

L’allarme era stato lanciato da Melasecche già nel momento in cui Busitalia si era opposta alla proposta di dilazionare il pagamento degli abbonamenti per le famiglie numerose, motivando la decisione con l’alto tasso di evasione. Tale episodio fu interpretato dal consigliere come una dimostrazione evidente della gravità del problema, aggravato da un degrado generale nel servizio di trasporto pubblico e da comportamenti diffusi di inciviltà, sfociati talvolta in atteggiamenti aggressivi nei confronti del personale a bordo.

A partire dal 2022, sono stati introdotti controlli più serrati a bordo dei mezzi, che hanno permesso – secondo quanto affermato da Melasecche – di ottenere risultati incoraggianti, sia in termini di verifiche effettuate sia nel recupero di somme non incassate in precedenza. Tuttavia, il consigliere evidenzia come il fenomeno dell’evasione non sia stato ancora sradicato del tutto, e sottolinea che la responsabilità ricade sui gestori del servizio, chiamati a intervenire anche con il supporto delle forze dell’ordine nei casi più gravi.

In tale contesto, Melasecche ha espresso preoccupazione per la permanenza di una mentalità permissiva che, a suo giudizio, non può trovare spazio in Umbria. L’attenzione è stata rivolta anche al nuovo modello sperimentale di accesso agli autobus, secondo cui la salita a bordo sarà consentita esclusivamente previa esibizione del biglietto o dell’abbonamento, o dietro pagamento in contanti al momento dell’ingresso. Tale procedura – ha affermato il consigliere – dovrebbe rappresentare un punto di svolta per la definitiva risoluzione del problema.

Il capogruppo ha manifestato perplessità per il fatto che l’applicazione del nuovo sistema sia, al momento, limitata solo ad alcune linee urbane, a fronte di una richiesta di intervento che risale a circa quattro anni fa. Da qui la decisione di presentare una formale interrogazione all’assessore regionale competente, Tommaso De Rebotti, per acquisire informazioni puntuali sui risultati ottenuti, sulle risorse recuperate, sugli introiti derivanti dalla vendita di biglietti e abbonamenti, e sui prossimi sviluppi previsti per estendere il modello su scala regionale.

Nel quadro più ampio della riforma del trasporto pubblico locale in Umbria, Melasecche ha ricordato alcune delle principali innovazioni introdotte dall’attuale giunta regionale: la nascita dell’Agenzia per la Mobilità, la promozione della concorrenza attraverso l’indizione di gare pubbliche, l’adozione di nuove tecnologie a bordo dei mezzi, il rinnovo completo della flotta con veicoli a minore impatto ambientale, e l’istituzione dell’abbonamento Umbria Unipg a tariffe agevolate per studenti universitari e loro equiparati.

Tutti questi interventi, secondo quanto dichiarato dal consigliere, avrebbero l’obiettivo di portare il sistema umbro di trasporto pubblico su livelli paragonabili a quelli delle regioni italiane considerate più avanzate nel settore. Melasecche ha infine ribadito l’intenzione di vigilare attentamente affinché i cambiamenti strutturali e organizzativi in atto producano effetti concreti, non solo in termini di efficienza ma anche sul piano della legalità e del rispetto delle regole da parte degli utenti.

La questione, ora al centro dell’attenzione politica, si intreccia con l’esigenza di garantire un servizio pubblico sostenibile, equo e sicuro per tutti, in cui l’evasione tariffaria non rappresenti più un comportamento diffuso né tollerato. L’interrogazione presentata punta ad ottenere risposte puntuali e ad accelerare l’attuazione delle misure annunciate, con l’obiettivo dichiarato di eliminare ogni forma di abusivismo nell’uso del trasporto pubblico in Umbria.

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