Mannelli segnala rese buone, ma clima avverso e mosca olearia pesano
La campagna di raccolta delle olive è ufficialmente partita in Umbria, mostrando una flessione produttiva stimata intorno al 30% rispetto alla scorsa annata, secondo quanto riferito da Coldiretti e Aprol Umbria. Giulio Mannelli, presidente di Aprol Umbria e vicepresidente di Coldiretti Perugia, sottolinea come la situazione sia molto variabile tra le diverse aree della regione e rimanga soggetta alle condizioni climatiche delle prossime settimane.
Nonostante un calo nella quantità prevista, la qualità dell’olio e le rese da olive si mantengono elevate. L’anno precedente, la campagna aveva beneficiato di condizioni climatiche favorevoli, garantendo una produzione superiore alla media anche se con rese ridotte. Quest’anno, invece, la diffusione della mosca olearia, favorita dai recenti temporali estivi e dall’umidità, ha pesantemente condizionato la produzione.
Mannelli aggiunge che si osserva l’effetto dell’alternanza produttiva tipica degli olivi, con una fase di “scarica” dopo una stagione di abbondanza. Questa alternanza, combinata con le sfide imposte dal clima più instabile, impone un rafforzamento degli investimenti agronomici, tecnologici e commerciali, per salvaguardare e valorizzare l’olio extravergine come prodotto distintivo umbro, riconosciuto anche per i suoi benefici salutistici e il contributo all’economia regionale.
In Umbria, ci sono quasi 7,5 milioni di piante di ulivo distribuite su 30.000 ettari, con una produzione media annua di circa 65.000 quintali. La denominazione di origine protetta (Dop) interessa l’intero territorio regionale, diviso in cinque sottozone principali, garantendo un attento controllo della qualità. La presenza di circa 200 frantoi permette di lavorare rapidamente le olive, scongiurando il deterioramento e assicurando standard elevati.
Giulio Mannelli ribadisce la necessità di continuare a promuovere l’olio umbro non solo come alimento fondamentale della Dieta Mediterranea ma come eccellenza da valorizzare in tutti i mercati nazionali e internazionali, a tutela dell’ambiente e del turismo locale.

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