La Fondazione Sbrolli lancia il primo corso. Iscrizioni fino al 30 settembre
TERNI – Una nuova luce si accende sull’arte antica del merletto a tombolo: la Fondazione Fulvio Sbrolli di Terni ha annunciato l’avvio, nel mese di ottobre prossimo, di un corso dedicato al merletto a fuselli. Pur non esistendo in città una radicata tradizione tessile di questo tipo, l’iniziativa intende recuperare e valorizzare una tecnica sofisticata e storicamente significativa, che ha attraversato secoli, regioni e culture.
Il corso sarà tenuto dalla maestra merlettaia Valentina Misuraca, diplomata alla prestigiosa Scuola Merletti di Gorizia, e con esperienze maturate anche nei tipi di merletto aquilano e di Sansepolcro. L’obiettivo è offrire, attraverso lezioni pratiche e teoriche, non solo la conoscenza dei punti base e delle tecniche essenziali, ma anche l’avvio di una sensibilità verso la complessità del disegno, della gestione dei materiali e del valore artigianale che il merletto racchiude.
Il merletto a tombolo è una delle forme più raffinate del merletto fatto a fuselli. Documentato fin dal XVI secolo in varie parti d’Europa, si distingue per l’elaborazione minuta, per la sua trama fatta di intrecci di fili guidati da bastoncini (fuselli), su un supporto rigido detto tombolo. È arte antica come quella delle Fiandre, del Veneto, o dell’Abruzzo, ma anche viva oggi grazie a scuole che conservano e trasmettono tali competenze, come la Fondazione Scuola Merletti di Gorizia.
In Umbria, pur non mancando una forte identità tessile e ricamatoria (Orvieto, Valtopina e altri centri), non si segnalava prima d’ora una scuola o un corso stabile dedicato al merletto a fuselli. Con questa iniziativa, Terni potrebbe inserirsi in una rete di luoghi – come Offida, Sansepolcro, Pescocostanzo, Scanno o L’Aquila – dove il tombolo non è solo memoria, ma pratica quotidiana. Il valore di questo corso, dunque, non è solo artistico, ma anche culturale e identitario.
La storia ricorda che a Gorizia il merletto a fuselli è insegnato dal Seicento. Le suore Orsoline, venute da Vienna nel 1672, introdussero l’insegnamento del ricamo e del merletto, contribuendo a creare una tradizione che nel Novecento è diventata istituzionale grazie alla Scuola Merletti e al suo riconoscimento nazionale, con un percorso formativo che si conclude in un diploma riconosciuto.
La maestra Valentina Misuraca, romana di nascita, ha iniziato il suo percorso nel merletto a tombolo intorno al 2004, dedicandosi per quattro anni al modello di Cantù, quindi perfezionandosi con la scuola goriziana e le tecniche aquilane e sansepolcrine. La sua esperienza offre agli allievi non solo un insegnamento tecnico, ma anche un ponte tra differenti culture merlettiere italiane. La Fondazione Sbrolli ha scelto di promuovere questo corso non solo come momento formativo, ma come opportunità per costruire una nuova identità artigianale locale: un “marchio culturale” legato all’Umbria, che potrebbe inserirsi in percorsi turistici di nicchia, legati al ricamo, alla tessitura e al patrimonio materiale. Anche senza una tradizione storica propria del tombolo a Terni, il progetto intende creare dal basso una comunità di pratiche artigiane, aumentando il valore estetico, culturale e sociale del territorio.
Le lezioni saranno aperte sia ai principianti, sia a chi ha già dimestichezza con ricamo o con lavorazioni affini, con un numero limitato di posti per favorire l’apprendimento diretto e la cura dei dettagli. Le iscrizioni restano aperte fino al 30 settembre: per informazioni e adesioni è stato fornito il numero +39 351 953 7238 e l’indirizzo info@fondazionefulviosbrolli.it

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