Il ministro annuncia vertice con Art per una deroga
La visita del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini per l’inaugurazione del nuovo impianto di ascensori di Porta Orvietana si è trasformata in un confronto sul nodo ferroviario che preoccupa l’Umbria. Il vicepremier ha rassicurato i pendolari annunciando un vertice con l’Autorità di regolazione dei trasporti (Art) per ottenere una deroga che consenta ai convogli umbri di continuare a percorrere la direttissima verso Roma, nonostante la delibera che dal prossimo dicembre ne vieterebbe l’uso.
«Stiamo lavorando – ha dichiarato – perché non ci siano interruzioni per pendolari, studenti e lavoratori che ogni giorno viaggiano verso la Capitale. Ho già fissato un incontro la prossima settimana con il presidente di Art: serviranno pochi giorni per avere certezze».
Il nodo riguarda l’adeguamento tecnologico dei convogli, poiché solo i nuovi treni, acquistati nella scorsa legislatura e in arrivo dal 2025, potranno viaggiare fino a 200 km/h. Nel frattempo Salvini chiederà una proroga per scongiurare disagi.
Le sollecitazioni sono arrivate anche dalle istituzioni umbre presenti, tra cui l’assessore regionale ai Trasporti Francesco De Rebotti e il presidente della Provincia Massimiliano Presciutti, che hanno sottolineato le difficoltà quotidiane di migliaia di pendolari.
Sul fronte locale, il sindaco Antonino Ruggiano e l’assessore Moreno Primieri hanno celebrato il completamento del cantiere degli ascensori, definito «un ponte tra passato e futuro». L’opera, premiata a marzo dalla Soprintendenza, sarà seguita nel 2025 da un secondo impianto che collegherà via Termoli ai Giardini Oberdan.
Salvini ha lodato l’infrastruttura, paragonandola a progetti più ambiziosi come il ponte sullo Stretto.

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