Violenza, ragazzo assolto due volte: “Fatto non sussiste”

Violenza, ragazzo assolto due volte: “Fatto non sussiste”

Per i giudici dichiarazioni “non veritiere” della ragazza

È stata confermata anche in appello l’assoluzione di un giovane accusato di violenza sessuale da una ragazza minorenne. Secondo i giudici della Corte d’appello, gli elementi raccolti non sono risultati sufficienti a sostenere l’accusa. La sentenza ricalca quella già emessa in primo grado, con la formula “perché il fatto non sussiste”. Lo scrive Egle Priolo sul Messaggero Umbria.

Il caso risale all’ottobre 2022, quando una sedicenne denunciò di aver subito atti sessuali contro la propria volontà da un ragazzo appena maggiorenne, durante una serata tra amici. L’episodio, che secondo l’accusa si sarebbe verificato in un’automobile, ha dato origine a un procedimento penale conclusosi con un doppio proscioglimento.

I giudici di secondo grado hanno ritenuto le dichiarazioni della parte offesa “di dubbia veridicità”, come riportato dal Notiziario penale, osservando una “assoluta insufficienza” degli elementi a carico dell’imputato. L’analisi della dinamica descritta ha portato la Corte a considerare non attendibile il racconto della ragazza, giudicato incoerente rispetto agli elementi oggettivi disponibili.

In particolare, i magistrati hanno rilevato come non fossero presenti segni di violenza sul corpo della giovane, né riscontri oggettivi al suo racconto. Inoltre, secondo quanto emerso, la chiamata al 112 non sarebbe stata effettuata dall’interno dell’autovettura, come inizialmente sostenuto, ma in un secondo momento, quando la ragazza si trovava già all’esterno del veicolo.

Gli atti processuali hanno anche messo in evidenza alcuni comportamenti successivi alla presunta aggressione, tra cui la sparizione di vestiti, scarpe e telefono, che avrebbero contribuito a sollevare dubbi sulla ricostruzione fornita. Gli investigatori avrebbero riscontrato elementi che suggeriscono che la ragazza abbia intenzionalmente gettato gli oggetti, in un momento successivo ai fatti narrati.

Alla luce di tali valutazioni, la Corte ha confermato la decisione del Tribunale, dichiarando l’assoluzione piena del ragazzo. I giudici hanno inoltre escluso che vi siano ulteriori margini per ritenere fondata l’accusa, basandosi sul materiale probatorio acquisito nel corso dell’inchiesta. La vicenda, per ora, si conclude sul piano giudiziario con la doppia pronuncia assolutoria.

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