Un’Azienda ha risorse da destinare alla formazione? Il punto di vista di Nadia Pellegrini

Un’Azienda ha risorse da destinare alla formazione? Il punto di vista di Nadia Pellegrini

Da 20 anni Direttore delle Risorse Umane all’interno delle Agenzie per il Lavoro e del mondo Sindacale, da 5 anni Segretario Regionale di Confintesa, una che del lavoro ne ha fatto la sua storia, candidata alle elezioni Regionali in Umbria nella Lista di Alternativa Popolare, Nadia Pellegrini entra nel merito dei problemi che le Aziende incontrano nella ricerca di personale qualificato e formato che possa mantenerle e farle progredire.

In questo periodo le Aziende sono in affanno a causa dai costi dell’energia e del personale, delle materie prime e messi alla duramente alla prova della concorrenza, per il successo è necessario lavorare sulle competenze del capitale umano.

Avere personale qualificato snellisce i processi, evita lo schiacciamento del sistema in basso, migliora le performance dell’Azienda, consentendole di competere.

Molti anni fa la formazione veniva fatta dal personale prossimo alla pensione che trascorreva gli ultimi anni della propria carriera a trasferire conoscenze, questo processo permetteva alle aziende di non perdere la propria cultura e, allo stesso tempo, formava le nuove risorse.

Ora i giovani vengono spesso catapultati in realtà dove o bevi o affoghi.

Se riesci a superare l’impatto bene, altrimenti sei fuori.

Ed ecco che non si può prescindere da piani formativi, da una integrazione forte tra università e Aziende, tra centri professionali e Aziende.

È necessario creare degli strumenti come per esempio dei dottorati di ricerca in azienda finanziati con risorse pubbliche, attraverso i quali i nostri giovani laureati possano avere la possibilità di una formazione in ambito aziendale che consente loro di crescere, di formarsi e all’azienda di conoscere la nuova ipotetica risorsa.

Vi do alcuni dati: nel 2012 in Italia c’erano 11mila borse di studio, nel 2020, meno di 8mila.

In questi anni in Italia, con i governi di sinistra, l’istruzione di terzo livello ha subito una flessione per mancanza di fondi destinati altrove.

Nel 2022, l’attuale governo ha emanato dei decreti che riguardano i dottorati di ricerca finanziati con investimenti previsti nel PNRR che prevedeva la fruizione di 7.500 borse di studio e nel 2023 hanno permesso la fruizione di 19mila borse di studio assegnate nell’anno accademico 2023-2024.

Oggi siamo a quasi 20mila (fonte report AlmaLaurea annuale).

Così fanno i paesi più competitivi dell’Unione Europea.

In Germania il 30% dei laureati ha conseguito un dottorato, l’Italia arriva dopo la Germania, ma anche dopo la Spagna, la Francia, la Polonia e si ferma al sesto posto con meno di 30mila dottorati contro i 201.800 in Germania (dati eurostat 2022).

Spostandoci su altre professionalità, come quelle di operai specializzati o manutentori, è importante considerare la formazione anche a livello di sicurezza, oltre che quella professionalizzante, non dimentichiamo che soltanto nel 2023 abbiamo avuto 1.041 morti sul lavoro e nel periodo gennaio-agosto 2024 abbiamo pianto 608 operai.

Va messo sul tavolo l’aspetto relativo alle 39mila unità di lavoratori stranieri presenti nel 2022 in Italia, sarà necessario mettere in atto politiche d’integrazione.

Per tutti diventa fondamentale una programmazione di percorsi formativi prima di entrare nel mondo del lavoro a tutti i livelli in modo tale che la figura professionale inizi a svolgere il proprio lavoro con delle conoscenze già acquisite.

L’Umbria offre notevoli opportunità che spaziano dal settore tessile, al siderurgico, al settore delle risorse idriche passando per il turismo, la natura e il buon cibo. La nostra realtà è varia e competitiva: dobbiamo rafforzarla, renderla più attrattiva, aiutare i nostri giovani a far crescere il nostro territorio.

Prioritaria è la creazione di un tavolo regionale dove le aziende, siano esse private o pubbliche, siamo messe in contatto tra loro e siano supportate ed incentivate nei processi di formazione.

Nadia Pellegrini

 

 

 

 

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