Sindacati e funzionari segnalano criticità e carenze
La Commissione consiliare regionale ha proseguito l’esame della proposta di riforma della legge sulla polizia locale, affrontando un quadro complesso di criticità segnalate nelle ultime audizioni da sindacati e funzionari. È emersa la necessità di un intervento organico che tenga conto delle carenze di risorse, del rapporto tra numero di agenti e popolazione nei diversi comuni e della collaborazione con le associazioni di volontari.
Tra i punti più rilevanti, la richiesta – come scrive La Nazione – di rivedere il regolamento regionale, correggere l’uso improprio degli agenti e istituire una scuola di formazione dedicata. È stato inoltre sollevato il tema del ripristino delle competenze in materia ittica e venatoria per le polizie provinciali, insieme alla creazione di un fondo spese per la tutela giudiziaria degli operatori.
La discussione ha toccato anche la proposta di una stazione appaltante unica, la definizione di standard regionali per ridurre la frammentazione dei regolamenti comunali e l’obbligatorietà del servizio armato. Nei piccoli comuni, si è sottolineata l’importanza delle funzioni associate per garantire efficienza e sicurezza.
Al termine degli interventi, il presidente Filipponi ha concesso 15 giorni per l’invio di ulteriori proposte, ribadendo l’impegno dei commissari a portare avanti un percorso condiviso e strutturato. La riforma, secondo i partecipanti, dovrà rappresentare un passo decisivo per rafforzare il ruolo della polizia locale e garantire maggiore tutela ai cittadini e agli stessi agenti.

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