Nicola Gratteri, amo la Calabria ma cercherò posto da Procuratore
Nicola Gratteri, il Procuratore della Repubblica di Catanzaro, ha dichiarato durante una conferenza stampa sull’operazione “Maestrale – Carthago” che ama profondamente la Calabria. Ha affermato che lavora in Calabria dal 1986 e che, nonostante abbia avuto opportunità di lavorare in posti più prestigiosi, è sempre rimasto fedele alla sua regione.
Tuttavia, Gratteri ha anche annunciato che entro maggio 2024 dovrà lasciare l’incarico di Procuratore di Catanzaro e che, nel frattempo, sta cercando un posto di Procuratore della Repubblica.
La sua dichiarazione è arrivata in risposta a una domanda sulla possibilità che possa essere nominato Procuratore a Napoli. Gratteri è uno dei candidati per questa posizione di grande rilievo nel sistema giudiziario italiano.
Durante la conferenza stampa, Gratteri ha anche parlato dei risultati ottenuti nella lotta alle mafie nel distretto di Catanzaro, sottolineando che la forza e l’influenza delle organizzazioni criminali sono state significativamente ridotte grazie all’operato delle autorità.
Tuttavia, ha dichiarato che per sradicare definitivamente la criminalità organizzata è necessario un cambiamento nel sistema giudiziario italiano, compreso un nuovo codice penale e un ordinamento penitenziario che rispetti la Costituzione e che sia diverso da quello attuale.
Nicola Gratteri è un magistrato e saggista italiano, noto per la sua lotta contro la ‘ndrangheta, la mafia calabrese. È nato a Gerace, in provincia di Reggio Calabria, il 22 luglio 1958. Si è laureato in giurisprudenza all’Università di Catania e ha iniziato la sua carriera in magistratura nel 1986. Vive sotto scorta dal 1989, dopo aver condotto delle inchieste che hanno coinvolto la politica, la massoneria e il traffico di droga e armi. Nel 2016 è diventato Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro. Ha scritto diversi libri sul fenomeno della ‘ndrangheta e sulla criminalità organizzata in generale. Ha ricevuto vari riconoscimenti per il suo impegno nella difesa della legalità e nella sensibilizzazione delle nuove generazioni1

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