Andrea Romizi, inchiesta sanità, quadro avvilente, valuteremo Comune parte civile
Ho preferito aspettare qualche giorno prima di dire la mia, da uomo, da padre e da Sindaco, sul terremoto che sta travolgendo la sanità umbra. La strumentalizzazione politica non mi appartiene, la nostra campagna elettorale continuerà a basarsi sui fatti prodotti nei cinque anni di amministrazione oltre che sui programmi futuri, ma credo che alcune rapide considerazioni siano doverose. Il quadro che sembra emergere è inquietante e avvilente: il “sistema” che affiora ha eroso le speranze, ha danneggiato i più competenti, ha minato ulteriormente la credibilità delle istituzioni, ha recato danno, in qualche modo, a ciascun cittadino dell’Umbria.
Per questo, ribadendo la totale fiducia nell’operato della magistratura, valuteremo la costituzione del Comune di Perugia come parte civile, nell’eventuale processo. Ora servono chiarezza e responsabilità, l’imbarazzo politico non basta.
Occorre che dalle macerie di questa inchiesta prenda il via una nuova stagione di speranza per tutti noi, perugini ed umbri.

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