La nazionale olimpica di pugilato alle olimpiadi di Rio De Janeiro

Come per Londra 2012 gli azzurri saliranno sul ring con sette atleti

La nazionale olimpica di pugilato alle olimpiadi di Rio De Janeiro  Dal centro federale di Santa Maria degli Angeli, il presidente nazionale della Fpi Alberto Brasca ha dato l’imput per la partenza della nazionale olimpica di pugilato in partenza per Rio De Janeiro. «Andiamo a Rio pieni di speranza», ha detto questa mattina alla nazionale che sarà guidata dal team leader Raffaele Bergamasco. Come per Londra 2012 gli azzurri saliranno sul ring con sette atleti.  Sono Manuel Cappai (49 chili), Carmine Tommasone (60), Vincenzo Mangiacapre (69), Valentino Manfredonia (81), Clemente Russo (91), Guido Vianello (più 91 chilogrammi) e Irma Testa (60), prima boxer italiana a qualificarsi per una olimpiade. Forse la più giovane, per il pugilato, fra i partecipanti a Rio”, ha detto Brasca.

Durante la cerimonia, occasione per presentare la divisa ufficiale che indosseranno gli atleti, il vicepresidente Aiba Franco Falcinelli ha ricordato che “per la nona volta la squadra olimpica parte dall”Umbria”. “E’ composta – ha aggiunto – da sette valorosi atleti tra conferme come Russo che e” alla quarta olimpiade, e giovani talenti. A Rio giocherà un ruolo primario per continuare la tradizione azzurra”. Alla presentazione hanno preso parte anche il vice presidente della Regione Fabio Paparelli, e il presidente del Coni Umbria Domenico Ignozza. Il sindaco di Assisi, Stefania Proietti, e gli assessori Claudia Travicelli e Veronica Cavallucci. Tutti hanno rivolto agli atleti “un in bocca al lupo” e l’augurio “di tornare pieni di medaglie perché i vostri successi saranno anche per l’Umbria”. Tra i presenti anche Nino Benvenuti ex campione del mondo di pugilato.

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