Accordo quadro tra regione Umbria e rete ferroviaria italiana

L’Accordo quadro assume un ruolo indispensabile per dare attuazione alle funzioni della Regione

Accordo quadro tra regione Umbria e rete ferroviaria italiana

La disponibilità della capacità dell’infrastruttura ferroviaria per i prossimi cinque anni, prorogabili per altri cinque, con la garanzia del mantenimento della circolazione degli attuali collegamenti da e per Roma sulla linea Direttissima fino al 2020: è uno dei punti principali al centro dell’Accordo quadro che verrà siglato nei prossimi giorni fra la Regione Umbria, e Rfi – Rete Ferroviaria italiana. Oggi l’accordo è stato al centro di una riunione, nella sede dell’Assessorato regionale ai Trasporti, tra l’assessore Giuseppe Chianella e Andrea Esposito, direttore della Direzione Commerciale ed Esercizio Rete e della Direzione Direttrice Tirrenica Sud.

“La regolamentazione dei rapporti tra Regione Umbria e il Gestore dell’Infrastruttura in merito al mantenimento delle tracce ferroviarie e le caratteristiche dei collegamenti dei treni è un passaggio fondamentale – ha sottolineato l’assessore Chianella – per il consolidamento e il miglioramento del servizio di trasporto ferroviario come andremo a definire nel Contratto di servizio con Trenitalia per i prossimi sei anni che lunedì prossimo sarà approvato dalla Giunta regionale e che verrà poi firmato entro l’anno, così come questo Accordo quadro. C’è la garanzia, non scontata, della percorrenza dei treni umbri che ci collegano con la Capitale di utilizzare la linea Direttissima, come concordato con Rfi, e l’impegno da parte di Trenitalia di dotare i mezzi degli adeguati sistemi per circolare sulle linee ad alta velocità”.

L’adeguamento del materiale rotabile, “come è stato anche richiamato nel rapporto di Legambiente che ha messo in luce alcune criticità – ha ricordato Chianella – potrà essere favorito se verrà mantenuto l’impegno del Governo, espresso dal ministro dei Trasporti Delrio, di assegnare parte delle risorse ora destinate all’alta velocità agli investimenti per treni e infrastrutture delle linee lente”.

Tra i fattori “particolarmente positivi”, l’assessore ha inoltre ricordato “l’approvazione quasi all’unanimità, con un solo voto contrario, dei contenuti del nuovo contratto di servizio con Trenitalia da parte delle associazioni dei consumatori e utenti” e l’approvazione del nuovo Piano regionale dei trasporti “che ci permette di procedere alla gara unica di bacino nel 2016 e che contiene proposte importanti per il servizio integrato dei trasporti”.

Soffermandosi sulle novità del contratto di servizio che verrà firmato con Trenitalia, l’assessore ha annunciato che saranno introdotte modifiche nel sistema delle penalità e premialità, con una rilevazione dei dati di monitoraggio su base mensile e non più trimestrale “che darà la possibilità di valutare meglio e più dettagliatamente eventuali disservizi anche ai fini dell’applicazione delle sanzioni”.

“Con l’approvazione del Piano regionale dei trasporti, il contratto di servizio con Trenitalia su cui hanno dato parere positivo le associazioni rappresentative degli utenti e con questo Accordo quadro – ha concluso – l’Umbria ha gli strumenti per migliorare, dove possibile, la qualità dei servizi”.

Il direttore della Direzione Commerciale ed Esercizio Rete e della Direzione Direttrice Tirrenica Sud di Rfi, Andrea Esposito, ha precisato come “Rfi, gestore dell’infrastruttura, con l’Accordo assicura la capacità di infrastruttura per i prossimi cinque anni, con la possibilità di proseguire per altri cinque, compresa la disponibilità della Direttissima. Parallelamente – ha specificato – la Regione sottoscriverà il contratto di servizio con Trenitalia per assicurare la percorrenza dei treni sull’infrastruttura”.

L’Accordo quadro, è stato sottolineato, assume un ruolo indispensabile per dare attuazione alle funzioni della Regione di programmazione e di amministrazione dei servizi di trasporto ferroviario di interesse regionale ed è propedeutico all’avvio della determinazione dei servizi ferroviari da mettere a gara di evidenza pubblica.

Accordo quadro

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