Green deal, Porzi al gruppo Lavoro Comitato Regioni: “Sfida da portare nei piccoli centri”

Green deal, Porzi al gruppo di Lavoro del Comitato delle Regioni: “Sfida da portare nei piccoli centri”

Green deal, Porzi al gruppo di Lavoro del Comitato delle Regioni: “Sfida da portare nei piccoli centri”

“Il dibattito sul Programma Horizon, e nello specifico la missione ‘100 città a impatto climatico zero’ ci indica che le misure vanno implementate soprattutto nei piccoli centri trasponendo anche nelle aree interne le innovazioni che finora riguardano quelle più grandi. Importante infatti incoraggiare i cittadini a diventare agenti del cambiamento attraverso iniziative innovative e progetti su misura, nei quali siano protagonisti oltre che fruitori. Essenziale aiutare le città ad accedere alle risorse finanziarie per compiere la missione tramite Orizzonte Europa.” Così la consigliera regionale Donatella Porzi, intervenuta oggi come membro del Comitato delle Regioni per il PES al Gruppo di lavoro sul Green Deal.


Fonte Regione dell’Umbria


Il CdR ha appoggiato la missione di Orizzonte Europa

“Il CdR ha appoggiato la missione di Orizzonte Europa in alcuni precedenti pareri insistendo tra l’altro, sul fatto che le città e le regioni incluse nelle missioni devono rappresentare tutta la diversità geografica, sociale ed economica dei territori europei. A tale riguardo, il CdR ha sostenuto la missione di Orizzonte Europa sull’adattamento ai cambiamenti climatici promuovendo il primo invito a presentare proposte nel quadro di tale missione.”

L’affermazione di una cultura del riuso e non dello spreco

“Quello dell’economia verde, dello sviluppo sostenibile e dell’affermazione di una cultura del riuso e non dello spreco – ha detto Porzi – è una sfida che l’Europa, l’Italia e l’Umbria non possono ignorare. Una sfida che va rilanciata anche nei confronti delle nuove generazioni, sostenendo attivamente il loro entusiasmo. Individuare le carenze strategiche a livello europeo, nazionale, regionale e locale nonché le priorità in materia di R&I per contribuire agli obiettivi del Green Deal europeo.

Per poterla vincere c’è bisogno di collaborare nel campo dell’innovazione con le imprese europee per migliorare la competitività dell’industria europea sui mercati mondiali. Coinvolgere le imprese però, lo sappiamo bene, significa coinvolgere i territori e le città.”

“Oltre la metà della popolazione mondiale vive attualmente in zone urbane. Le città coprono solo circa il 3 % della superficie terrestre, ma producono oltre il 70 % delle emissioni di gas a effetto serra del pianeta. Si prevede che in Europa, entro il 2050, quasi l’85 % delle persone vivrà in città. Anche per questo motivo che l’emergenza climatica attuale deve essere affrontata e risolta nelle città e dai loro abitanti.

Le città e le aree metropolitane sono poli di attività economiche, di produzione di conoscenze, di innovazione e di nuove tecnologie.
Spero che l’Umbria sappia cogliere le opportunità previste per regioni come la nostra, e che promuova le politiche ambientali giuste per la sua storia e per il suo ruolo riconosciuto a livello internazionale sulla cura dell’ambiente”.

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