7 luglio, edicola518, benvenuta Umbria jazz, Miles Davis e il suo quartetto perduto 🎵

Ancora grandi incontri e un evento di avvicinamento a Umbria jazz

 
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7 luglio, edicola518, benvenuta Umbria jazz, Miles Davis e il suo quartetto perduto 🎵

Oggi stesso diamo il benvenuto a Perugia a uno dei più grandi fotografi viventi italiani, e sicuramente uno dei più famosi nel mondo.
Si tratta di Paolo Ventura che presenterà la sua “Autobiografia di un impostore” edita dagli amici di Johan e Levi editore.
Poi diamo il benvenuto a Umbria jazz con un mercoledì su Miles Davis e il suo “quintetto perduto”, in presentazione dell’omonimo volume edito da Quodlibet per la sua collana musicale “Chorus”.
Infine, ma non da ultimo, negli ultimi giorni ci siamo rimessi in paro con tante attesissime novità nel mondo delle riviste e dei libri, quindi ve ne facciamo un piccolo resoconto e vi invitiamo a visitare il nostro shop o a venirci a trovare a Perugia.
P.S. È finalmente, ufficialmente e costantemente riaperta Edicola 518, in parallelo con il suo fratello maggiore Paradiso 518: per tutta l’estate vi accoglierà sulle scalette di Sant’Ercolano e tornerà ad intercettare il passaggio distratto con la forza della carta.

Enrico Merlin (musicista) dialoga con Sergio Pasquandrea (giornalista) intorno al libro di Bob Gluck MERCOLEDÌ 7 LUGLIO, ALLE ORE 18.30«Cresci a New York, ascolti i ritmi dei treni, ascolti i ritmi del vapore, ascolti ogni tipo di ritmo. I radiatori e i treni. Il che mi iniziò, credo, a quella che è stata definita wave music. Imparai a suonarla dalle onde. Ma no, ho sempre ascoltato: gli incidenti stradali, quando il cerchione vola via e cade a terra dopo lo schianto dello scontro, per cui c’è un altro suono che arriva. Ascoltavo tutte queste cose. E finii per metterle in musica.»

Barry AltschulFine anni Sessanta, periodo magico della cultura giovanile: il grande trombettista Miles Davis trasforma il proprio quintetto jazz spingendolo verso il funky e altri generi giovanili. In breve il gruppo (con Wayne Shorter al sax) cambia tutta la sezione ritmica, ma in questa nuova veste non entrerà mai in studio d’incisione, e per questo la critica lo chiama il Quintetto Perduto: Chick Corea è al piano elettrico, Dave Holland ai bassi, Jack DeJohnette alla batteria. Il critico Bob Gluck ne esplora la musica, che si rivela un amalgama straordinario di elettronica, ritmi metropolitani, interazione collettiva e sperimentazione pura. Ma Gluck va oltre, mostrando il tessuto connettivo fra quelle idee e le nuove avanguardie.

Corea e Holland escono dal quintetto per formare il gruppo Circle con il batterista Barry Altschul e il sassofonista Anthony Braxton; Braxton e DeJohnette sono membri di un’associazione di sperimentatori da cui nasce un altro trio che Gluck ci fa riscoprire, il Revolutionary Ensemble. La musica d’allora era tutta percorsa da aneliti rivoluzionari.

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