Benjamin Clementine e Somi sul palco dell’Arena di Umbria Jazz

Questa sera si esibiranno due tra i più promettenti giovani protagonisti della nuova scena musicale internazionale

 
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Benjamin Clementine a Umbria jazz il 18 luglio all'Arena Santa Giuliana
Benjamin Clementine

Appuntamento con Benjamin Clementine e Somi ad Umbria Jazz. Questa sera il palco più importante del Festival – quello dell’Arena del Santa Giuliana – sarà calcato da due tra i più promettenti giovani protagonisti della nuova scena musicale internazionale.
Benjamin Clementine, classe 1988, è un musicista e poeta britannico. E’ tra gli artisti più originali imprevedibili e carismatici della sua generazione, che bada alla sostanza e non ama gli effetti speciali.
Cantante dalla voce tenorile di grande espressività, pianista e multistrumentista, songwriter e poeta, Clementine con due soli album in studio ed una manciata di EP e singoli si è ritagliato un posto importante nella attuale musica d’autore.
Nato nel sud di Londra (la famiglia è originaria del Ghana) si trasferisce da solo a Parigi dove comincia a esibirsi come artista di strada e a suonare anche in bar e club.. Il primo EP esce nel 2013, e lo stesso anno il giovane londinese è protagonista di un clamoroso debutto alla BBC. La sua reputazione, come scrisse allora The Guardian, già va oltre la fin qui piccola produzione.
Due anni dopo viene pubblicato il primo album, At Least for Now, che ottiene un clamoroso ed imprevedibile successo (Top 10 di iTunes in Italia, Olanda, Svizzera, Belgio, Lussemburgo Polonia e Grecia. Numero 1 della classifica in Francia). Per questo disco Clementine vince il prestigioso Mercury Prize, che dedica alle vittime del Bataclan. È come se Nina Simone cantasse il songbook di Leonard Cohen, si scrisse di questo album.
Dell’anno scorso è il secondo album, I Tell a Fly. Nello stesso tempo collabora con Damon Albarn e partecipa alla realizzazione di Humanz, quinto album in studio di Gorillaz. Un artista raro, imprevedibile, senza fronzoli.

“New African Jazz” così si potrebbe definirsi la musica di Somi, che getta un ponte tra le radici africane e la scena jazz e soul americana. Nata nell’illinois da genitori originari di Uganda e Rwanda, vissuta tra New York, Lagos e lo Zambia, studi in antropologia ed un master alla Tisch School of the Arts presso la New York University, Somi è stata vista come una Miriam Makeba dei nostri giorni (non a caso: Somi sta lavorando ad una jazz opera dedicata alla grande cantante e attivista sudafricana) e artisticamente è stata accostata anche a Dianne Reeves, Nina Simone e Dee Dee Bridgewater.
Il debutto discografico di Somi fu nel 2003 con Eternal Motive, e l’anno scorso è uscito il quinto album in studio, Petite Afrique, il cui tema è l’esperienza dell’immigrazione negli Stati Uniti. Il disco ha vinto il 2018 NAACP Image Award come “Outstanding Jazz Album”.
Nel songbook di questa giovane cantante e songwriter si trovano le molteplici ispirazioni che provengono da mondi tanto diversi come Africa e America, legate tra loro da intensità espressiva e da una vocalità duttile ed estremamente naturale.
Somi ha anche fondato New Africa Live, una organizzazione non-profit dedicata a celebrare i migliori artisti africani contemporanei attivi nei campi della performance, arti visuali, letteratura. Per il suo impegno sul tema dei diritti civili è stata invitata a esibirsi all’assemblea Generale delle Nazioni Unite in occasione della Giornata mondiale del ricordo delle vittime della schiavitù, e poi alla Carnegie Hall per la celebrazione del ventesimo anniversario della democrazia del Sud Africa.

 

Alle ore 22 da Umbrò, invece, ci saranno Yamandu Costa & Guto Writti. Il primo suona la chitarra a sette corde, il secondo è un virtuoso del “baixolão” (chitarra- basso). Sono entrambi originari dal sud del Brasile, si conoscono da ragazzi e nelle loro composizioni denunciano una forte influenza della musica ed in particolare dei balli sudamericani. Il loro disco Bailongo ne è eloquente testimonianza.

 

Come sempre le notti di Umbria Jazz finiscono da Cesarino (dalle ore 1), locale in piazza IV Novembre, con il rito delle jam session. La band residente, alla quale  tutti i musicisti potranno unirsi, è un quintetto costituito da ​PIERO ODORICI e DANIELE SCANNAPIECO ai sassofoni, ANDREA POZZA al pianoforte, ALDO ZUNINO al contrabbasso e LUCA SANTANIELLO alla batteria. Una band di musicisti esperti, tra i migliori esponenti dei loro strumenti. Una band che dal vivo sa come restituire in modo perfetto il clima infuocato delle jam session amate dai nottambuli.

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