Protocollo di intesa pubblico-privati per la videosorveglianza

 
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Michele Rossi

Protocollo di intesa pubblico-privati per la videosorveglianza

La videosorveglianza diffusa, basata sulla messa in rete di quella pubblica con le tante private, sarà realtà anche a Terni. Avremo presto – dichiara il capogruppo Michele Rossi –  un sistema che potrà contare su migliaia di punti dislocati al centro come in tutti i quartieri della città.

La delibera dell’ultima seduta della giunta comunale è un passo decisivo in questa direzione. Sindaco e assessori  – e li ringrazio per questo – hanno concretamente recepito quanto ho proposto in un mio atto di indirizzo del novembre 2018 riguardo la videosorveglianza condivisa.

Finalmente c’è una delibera dell’organo amministrativo del Comune che renderà realtà quello che auspicavo nell’atto di indirizzo  già votato all’unanimità dal Consiglio Comunale.

La Giunta, recepiti tutti i pareri di regolarità tecnica delle direzioni Polizia Locale e Servizi Digitali, ha fatto proprie tutte le richieste avanzate.

Nell’atto chiedevo che il comune di Terni, come previsto dal decreto Minniti e ampiamente utilizzato in altre città, si provvedesse ad una vera e propria mappatura di tutti gli impianti privati sparsi sul territorio comunale per poi arrivare a metterli, secondo le disponibilità dei proprietari con un protocollo di intesa pubblico-privato, a sistema con gli impianti istallati dall’Amministrazione comunale.

Si avrà così a disposizione una grande quantità di immagini a controllo del territorio al fine di prevenire e  contrastare atti criminosi e a garantire maggiore sicurezza a tutti noi.

Con il collegamento degli impianti privati di videosorveglianza con quelli pubblici  le centrali operative potranno avere sottocontrollo anche le zone più periferiche dove ad oggi non sono presenti sistemi di videosorveglianza pubblici.

Una sicurezza partecipata che dà risposte concrete alle esigenze e alle richieste dei cittadini e che chiama tutti gli apparati tecnologici presenti a dare il loro apporto.

La città di Terni con un ritardo notevole –  chi ci ha preceduto  tende a sminuire il tema della sicurezza reale e percepita – si adegua alle città  più avanzate che hanno fatto della videosorveglianza condivisa,ottenendo anche specifici finanziamenti ministeriali, strumento concreto di controllo a garanzia della pubblica sicurezza”

In allegato l’atto di indirizzo recepito dalla Giunta/Michele Rossi

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