Cimitero Terni, al via la manutenzione con il nuovo appalto

Cimitero Terni, al via la manutenzione con il nuovo appalto

“Ha preso il via il nuovo appalto, voluto da questa Amministrazione comunale, per la gestione dei cimiteri”. Lo scrive in una nota diffusa stamattina l’assessore ai lavori pubblici Enrico Melasecche.“Gli interventi da fare sono moltissimi a causa di un abbandono generalizzato delle aree cimiteriali che dura da moltissimi anni: travertini che cadono, muri di cinta parzialmente crollati, fontanelle che non funzionano, coppi e canali di gronda pericolanti, luci votive spente nonostante i cittadini paghino regolarmente il canone, gestione e ritiro dei rifiuti non sempre regolare”.

“Ma da pochi giorni – scrive Enrico Melasecche – la situazione sta gradualmente migliorando. Il nuovo bando prevede infatti a carico del gestore una serie di azioni, come la posa in opera delle reti per impedire l’accesso dei piccioni che ormai a colonie si erano insediati all’interno dei padiglioni. L’impresa sta ora procedendo alla ripulitura e alla lucidatura dei pavimenti da troppo tempo ricoperti da guano e ridotti in stato pietoso (vedi gallery)”.

Melasecche rivolge anche un ulteriore appello a rispettare le disposizioni per contenere la proliferazione dei piccioni, evitando di fornire cibo e mangimi, anche segnalando eventuali abusi alla Polizia Municipale. Inoltre l’assessore invita tutti a praticare la raccolta differenziata anche all’interno dei cimiteri dove sono collocati i cassonetti che consentono distinguere la tipologia di rifiuto.

“Si tratta di interventi che – in questo caso – oltre a riportare alcune aree del cimitero in condizioni igieniche accettabili, contribuiscono a restituire il decoro a un luogo da considerare sacro e da rispettare per la memoria delle famiglie ternane che hanno qui sepolti i loro cari”.
“Entro pochi giorni il gruppo di lavoro di tecnici comunali che ha come compito il recupero delle moltissime tombe abbandonate – conclude l’assessore –  procederà con l’affissione degli avvisi, per poi – nel caso nessuno ne reclami l’utilizzo – avviare il procedimento per la riassegnazione alle molte famiglie in lista d’attesa”.

 

Commenta per primo

Rispondi