Volley Verona domina la semifinale e ferma la corsa della Sir

Volley Verona domina la semifinale e ferma la corsa della Sir

Sir in difficoltà, a Bologna Verona vola in finale con Trento

Volley Verona – La lunga serie positiva della Sir Susa Scai Perugia si interrompe nel momento più delicato. Dopo ventuno gare senza sconfitte, la formazione umbra cede nettamente alla Rana Verona, che nella semifinale di Coppa Italia disputata a Bologna impone ritmo, precisione e una qualità di gioco che non lascia margini di replica. La squadra di Fabio Soli conquista così l’accesso alla finale di domani contro Trento, reduce dal successo al tie-break su Piacenza.

Verona impone subito il proprio ritmo

Fin dai primi scambi Verona mostra un’aggressività che sorprende Perugia. Il servizio è incisivo, la difesa ordinata, l’attacco chirurgico. Il primo set scivola rapidamente verso i veneti, che chiudono con un impressionante 74% offensivo. Perugia prova a restare agganciata con qualche fiammata di Plotnytskyi e Russo, ma la continuità resta dalla parte scaligera.

Volley Verona

Il secondo parziale si apre con maggiore equilibrio, ma la Sir non riesce a capitalizzare il vantaggio iniziale. Darlan e Keita ribaltano l’inerzia con una serie di colpi pesanti, mentre Christenson orchestra con lucidità e trova anche punti diretti al servizio. Verona allunga, difende con ordine e chiude anche il secondo set con autorità.

La Sir prova a reagire, ma Verona non concede spiragli

Nel terzo set Perugia tenta di rimettere in piedi la partita, ma ogni tentativo viene respinto dalla solidità veneta. Keita e Mozic martellano da ogni zona del campo, mentre Cortesia e Zingel tengono alta la pressione a muro. La Sir resta in scia fino al 10-8, poi Verona accelera definitivamente. Darlan firma colpi pesanti, Keita allarga il divario e Mozic chiude dai nove metri un match dominato in ogni fondamentale.

Una finale meritata per Verona, Perugia si ferma

La Sir esce dalla competizione con la consapevolezza di aver trovato un avversario in stato di grazia. Verona, invece, si guadagna una finale di grande prestigio, frutto di una prestazione completa, intensa e tecnicamente superiore. Domani, sempre a Bologna, la sfida con Trento assegnerà la Coppa Italia.

IL TABELLINO

RANA VERONA – SIR SUSA SCAI PERUGIA 3-0 Parziali: 25-19, 25-21, 25-19

Arbitri: Armando Simbari (Milano), Andrea Pozzato (Bolzano)

Le cifre

RANA VERONA: Christenson 5, Darlan 13, Vitelli, Cortesia 5, Mozic 9, Keita 17, Staforini (L). Zingel 5, Planinsic 2, D’Amico (L), Sani, Bonisoli. N.E.: Glatz. All. Fabio Soli, vice Matteo De Cecco.

SIR SUSA SCAI PERUGIA: Giannelli 2, Ben Tara 13, Loser 6, Russo 4, Semeniuk 6, Plotnytskyi 7, Colaci (L). Dzavoronok, Solè 1, Gaggini. N.E.: Cvanciger, Crosato, Argilagos, Ishikawa (L). All. Angelo Lorenzetti, vice Massimiliano Giaccardi.

Statistiche di squadra: VERONA: b.s. 13, ace 7, ric. pos. 39%, ric. prf. 26%, att. 62%, muri 10. PERUGIA: b.s. 14, ace 3, ric. pos. 46%, ric. prf. 25%, att. 52%, muri 2.

1 Commento

  1. Commento del tutto condivisibile. La superiorità di Verona è stata netta e indiscutibile. Purtroppo la SIR è mancata sia in difesa che in attacco, una squadra che appariva inerme difronte ad avversari agguerriti e volitivi che ritengo daranno filo da torcere anche al Trentino. A questo punto penso sia opportuna un’attenta riflessione sul tipo di quella fatta da Bartoccini Presidente della squadra femminile. Con i giocatori attualmente a disposizione la SIR non ritengo sia in grado di sostenere 4 campionati (campionato italiano, coppa Italia, campionato europeo (CEV) e campionato mondiale per club (FIVB che è stato vinto lo scorso mese di Dicembre). Chi troppo vuole…….. Per poter affrontare un calendario così impegnativo occorre una panchina adeguata sia dal punto di vista tecnico sia per la lunghezza, perché 7/8 giocatori, seppure di alto livello, non sono in grado di sopportare (sia fisicamente che mentalmente) impegni così importanti e così numerosi e quindi frequenti. I giocatori non sono macchine, ma esseri umani e vale la stessa considerazione che spesso viene fatta per i tennisti di alta classifica. Inoltre, non va dimenticato che squadre come il Verona e il Trentino quest’anno si sono rinforzate con innesti di notevole caratura e i risultati si vedono. Cosa che non è invece avvenuta in casa SIR, purtroppo. Non essere riusciti a disputare la finale odierna dovrebbe essere un campanello d’allarme che spero non venga sottovalutato sia dal Presidente Sirci che da tutto lo staff tecnico e dirigenziale.

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