La società punta sul nuovo Liberati, sacrificio per i tifosi
La Ternana Calcio ha annunciato che non lancerà alcuna campagna abbonamenti per la nuova stagione di Serie C, decisione che giunge alla vigilia dell’esordio in campionato e che ha generato malumori tra la tifoseria. La società, in una nota diffusa ieri, ha spiegato che la scelta deriva dall’avvio ufficiale del percorso che porterà alla demolizione e ricostruzione del Liberati, firmato il primo agosto con la convenzione tra Comune di Terni e Stadium S.p.A., controllata dalla stessa Ternana.
«L’accordo – è stato spiegato – rappresenta – come scrive Riccardo Marcelli su Il Messaggero – un passaggio epocale che segna l’inizio del cammino verso il nuovo stadio. Per questa ragione la società, pur comprendendo i disagi, ha ritenuto corretto non attivare gli abbonamenti». Secondo la nota, l’incertezza sulla futura capienza e la provvisoria ridistribuzione dei settori avrebbe infatti escluso parte dei sostenitori dai benefici della sottoscrizione stagionale. Un sacrificio ritenuto momentaneo, ma necessario per garantire un futuro più solido e organizzato.
La società rossoverde assicura che il cronoprogramma dei lavori sarà rispettato: entro la fine di ottobre sarà consegnato il progetto esecutivo, mentre dall’inizio del nuovo anno si potrà procedere con la demolizione dell’impianto. Nel frattempo, però, resta l’urgenza di completare una rosa competitiva in grado di affrontare un campionato impegnativo.
Il debutto della Ternana è previsto venerdì a Livorno, ma l’attenzione rimane anche sul mercato. Antonio Di Nardo, attaccante svincolato seguito da tempo, è finito nel mirino non solo del club rossoverde ma anche della Reggiana e soprattutto del Pescara, neopromosso in Serie B. Per l’attaccante, in una fase centrale della carriera, si tratterebbe di una prospettiva particolarmente significativa.
Parallelamente, Eyob Zambataro ha incontrato sia l’allenatore Fabio Liverani che il direttore sportivo Carlo Mammarella. L’esterno destro, vicino a lasciare la Torres, dovrebbe sottoporsi nelle prossime ore alle visite mediche e successivamente unirsi al gruppo. Questa operazione potrebbe aprire la strada al trasferimento di Francesco Donati, seguito da Cesena e Juve Stabia, club allenato da Ignazio Abate.
Sul fronte infermeria continuano a lavorare a parte Alessio Curcio, Pietro Rovaglia, Fabio Tito, Ottavio Garau e Marco Bellavigna, mentre resta da valutare la situazione di Enrico Brignola, assistito dal procuratore Michelangelo Minieri.
Non mancano movimenti anche per la porta: la Pro Vercelli ha manifestato interesse a riprendere Denis Franchi, e qualora la trattativa si concretizzasse tra i possibili sostituti figurerebbe Umberto Baracco, reduce dall’esperienza con il Cerignola.
La Ternana si trova dunque a dover fronteggiare due fronti delicati: da un lato la gestione di una scelta impopolare, quella legata agli abbonamenti, che lascia spiazzata una parte della tifoseria; dall’altro le manovre di mercato ancora aperte, fondamentali per garantire competitività alla squadra. La società rivendica la decisione come dolorosa ma inevitabile, sostenendo che il presente vada sacrificato in nome di un futuro più forte, con uno stadio moderno e una base più solida per il club e per la comunità.
L’attesa ora si sposta su due date chiave: l’esordio in campionato e la scadenza dei novanta giorni utili alla presentazione del progetto esecutivo del nuovo stadio. Per la tifoseria rossoverde si tratta di un periodo di transizione complesso, segnato da rinunce e incertezze, ma accompagnato anche dalla prospettiva di un rilancio che potrebbe cambiare radicalmente il volto della Ternana e della città.

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