Progetto “Lo Sport per la Valnerina”, grazie a risorse del Pnrr sisma
Risorse per circa 1 milione e 500 mila euro destinati all’impiantistica sportiva provenienti dai finanziamenti del Progetto “Sport e Periferie”. Risorse per 10 milioni per impiantistica sportiva e ciclovie assegnate all’Umbria nell’ambito della Cabina di coordinamento integrato, misure per la riqualificazione urbana e le infrastrutture delle aree dei crateri 2009 e 2016 previste dal Fondo nazionale complementare al Pnrr sisma.
PNRR — Missione 5 componente 2 — SPORT del 23 febbraio 2022 con il progetto Sport e inclusione sociale sono la base da cui partire per affrontare le problematiche legate al rilancio — attraverso lo Sport — della Valnerina che a seguito del sisma del 2016 ha visto la quasi totale distruzione del patrimonio sportivo riferito soprattutto all’impiantistica.
Somme considerevoli a disposizione delle Amministrazioni comunali della Valnerina che non possono lasciarsi sfuggire una occasione irripetibile per dotarsi di strutture sportive capaci di ospitare attività in e outdoor tenendo presente che, come già affermato dall’assessore Agabiti “l’impiantistica sportiva rappresenta un importante elemento di socializzazione, anche questa da ricostruire dopo il sisma, per le comunità locali” e che ad esempio “le ciclovie rappresentano un tratto essenziale di questa area in termini di fruizione turistica e sostenibilità”. Una buona impiantistica è anche il fattore determinante per parlare di Sport ad alto livello (raduno nazionali – campionati nazionali etc) e di turismo sportivo (rafting, arrampicata, pesca sportiva, ippovie, trakking ed altro).
Partendo da queste considerazioni, l’Università degli studi di Perugia, l’Assessorato allo Sport e il Comitato regionale CONI Umbria hanno deciso, con l’obiettivo di fornire agli amministratori della Valnerina elementi utili per progettare il futuro sportivo dell’area, di dar vita al progetto “Lo Sport per la Valnerina” che vedrà gli esperti dell’Ateneo perugino – impegnati in una attività itinerante — trattare i temi fondamentali per il rilancio sportivo dell’area del cratere.
A Sellano, Ferentillo e Sant’Anatolia di Narco saranno affrontati i temi legati a “Sport e Benessere” — “Sport ed Economia” — Sport, tutela del paesaggio e sicurezza antisismica”. Il 5 maggio a Norcia i risultati degli studi saranno presentati al Presidente del CONI Giovanni Malagò e ad alcuni Presidenti di federazioni nazionali che saranno invitati a rendersi conto di persona delle potenzialità sportive offerte dalla Valnerina.
Progetto Sport in carcere
Le attività, culturali, ricreative e sportive sono inserite dalla legge 354/1974 sull’ordinamento penitenziario tra i principali elementi del trattamento (art.15) assieme ad istruzione, lavoro, religione, contatti con il mondo esterno e con i familiari. In termini di salute psicofisica, lo sport nel carcere serve a combattere depressione, alienazione, claustrofobia, tensione, aggressività, disturbi psicosomatici e della personalità, sintomi allucinatori, sedentarietà e inattività, ad aumentare l’autostima. A livello sociale serve a recuperare il senso di amicizia, solidarietà, il “gioco di squadra”, a sviluppare l’autodisciplina seguendo le regole, a recuperare valori come la legalità, la lealtà e la cooperazione.
Quella della rieducazione attraverso lo sport è una sfida impegnativa. Il Progetto Sport in carcere che sarà realizzato con la collaborazione dell’Assessorato allo Sport e la Direzione della Casa Circondariale di Perugia è diretto al miglioramento delle condizioni di vita della popolazione carceraria attraverso la pratica e la formazione sportiva. I programmi sportivi sono naturalmente differenziati: la popolazione carceraria femminile seguirà corsi di danza sportiva mentre per quella maschile sono previsti attività di calcio, calcio a 5 e tennis tavolo. Gli ospiti della casa circondariale di Perugia potranno praticare la disciplina sportiva scelta due volte a settimana con allenamenti di due ore a seduta. Si sta valutando la possibilità di realizzare, al termine del progetto che la regione finanzierà fino a fine anno, attività con la partecipazione di squadre esterne.
Progetto “Lo Sport per il Festival”
Lo Sport oltre ad essere attività ludica è anche agonismo, ha un grande peso specifico nell’affrontare le tematiche del “sociale” e non può essere ignorata la valenza culturale che da sempre lo contraddistingue. Sport e cultura un binomio indissolubile che il CONI — Comitato regionale Umbria ha promosso con la partecipazione — unico esempio in Italia = al Festival dei Due Mondi di Spoleto dove ha portato un nuovo modo di parlare di cultura legato allo Sport. Non solo mostre statiche di cimeli sportivi ma anche la presenza delle “Fiaccole Olimpiche” e la realizzazione dei “salotti sportivi letterari” hanno permesso a centinaia di frequentatori della città del Festival dei Due Mondi di approcciarsi allo Sport visto sotto una nuova veste, quella culturale dove l’atleta con i suoi sogni, le sue sconfitte, le sue vittorie, vengono messi a nudo per divenire patrimonio degli sportivi.
Per il 2022, il programma dedicato ai Giochi Olimpici, realizzato in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Spoleto, la Fondazione Festival dei Due Mondi e la Direzione Artistica del Festival prevede la presenza a Spoleto di buona parte gli atleti umbri che hanno preso parte ai vari Giochi Olimpici in varie discipline sportive. Sarà un’occasione unica per far conoscere al mondo dello Sport gli atleti che hanno onorato la nostra regione realizzando il sogno di partecipare alle Olimpiadi.

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