Finale storica al Morgagni, trionfo biancorosso a Forlì
Il Perugia Under 17 entra nella storia
Forlì, 16 giugno 2026. Il Perugia Under 17 è campione d’Italia. I biancorossi umbri hanno conquistato allo stadio “Tullo Morgagni” di Forlì il primo titolo nazionale della propria storia nella categoria, superando in finale l’Albinoleffe per 2-1 al termine di una partita intensa, equilibrata e decisa nei momenti chiave. È la prima volta in assoluto che il club perugino solleva un tricolore giovanile nella categoria Under 17 del campionato nazionale di Serie C organizzato dalla Lega Pro.
A firmare l’impresa sono stati i tecnici Pierpaolo Anelli e Anselmo Gambini, che hanno guidato il gruppo lungo tutta la stagione con metodo, coerenza e capacità di costruire un’identità collettiva riconoscibile. Il risultato finale è il coronamento di un percorso che ha attraversato i quarti di finale contro il Gubbio — eliminato in doppia sfida — e la semifinale vinta contro l’Union Brescia, proprio a Forlì due giorni prima dell’atto conclusivo.
La partita: Perugia in vantaggio, Albinoleffe pareggia, poi Ragni decide
Il Perugia ha approcciato la gara con convinzione sin dalle prime battute, spingendo con continuità e mettendo più volte alla prova il portiere dell’Albinoleffe, Bombassei, capace di compiere almeno due interventi di alto livello nei primi minuti. Il vantaggio biancorosso è arrivato al 25′ del primo tempo: il portiere bergamasco ha respinto una conclusione potente di Iachini, ma Samuel Calvà si è trovato pronto sulla ribattuta e ha insaccato, mettendo a segno la sua diciottesima rete stagionale. Un dato che racconta la qualità di un attaccante protagonista assoluto di un torneo straordinario.
Il pareggio dell’Albinoleffe ha rimescolato le carte. Al 37′, su calcio da fermo, Francesco Passera ha anticipato tutti di testa sfruttando il cross di Regonesi, riportando la gara in parità prima dell’intervallo. Nel finale del primo tempo i blucelesti di Omar Barzaghi hanno mostrato la propria forza sulle situazioni di palla inattiva, mettendo in difficoltà la retroguardia perugina.
Nella ripresa, però, il Perugia è rientrato in campo con tutt’altro atteggiamento. Più compatto, più lucido, ha ripreso a dominare il centrocampo e a costruire occasioni. Il gol del definitivo 2-1 è arrivato al 22′ della seconda frazione: una punizione battuta da Raffaelli dalla sinistra ha trovato Samuel Ragni nel cuore dell’area piccola, che di testa ha deviato il pallone in rete, gelando la difesa dell’Albinoleffe. Nei minuti successivi Bombassei ha ancora evitato il tris con almeno due interventi determinanti, mentre all’83’ Cataldi, portiere del Perugia, ha risposto presente su un destro a giro di Ceresoli che sembrava destinato in porta. Al triplice fischio del direttore di gara Marco Tavassi, della sezione di Tivoli, è esplosa la festa biancorossa.
Le dichiarazioni dei tecnici
Al termine della partita i due allenatori hanno commentato il risultato con emozione evidente. Anselmo Gambini ha sottolineato la portata storica del risultato, parlando di un percorso straordinario costruito da un gruppo di ragazzi capaci di fare la differenza con impegno e spirito di appartenenza. Pierpaolo Anelli ha invece indicato nel secondo tempo la svolta decisiva della finale, spiegando che nel finale del primo tempo la squadra era apparsa meno ordinata del solito sulle palle inattive, ma che il rientro dagli spogliatoi aveva restituito compattezza e convinzione al gruppo, fino al gol di Ragni che ha assegnato lo scudetto.
Entrambi i tecnici hanno poi voluto rendere merito ai colleghi che hanno lavorato con i calciatori nati nel 2010 — i mister Papini e Lanterna — riconoscendo che la collaborazione durante la stagione è stata fondamentale. Un segnale significativo: nel finale della partita il Perugia ha schierato cinque elementi del 2010, confermando la solidità del progetto tecnico del settore giovanile.
Il tributo della città
Il trionfo ha generato reazioni immediate anche a livello istituzionale. La sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, e l’assessore allo Sport Pierluigi Vossi hanno espresso le congratulazioni dell’amministrazione comunale, definendo la notte di Forlì una pagina destinata a restare nella memoria della città. Ferdinandi ha sottolineato come i giovani protagonisti abbiano saputo trasformare in realtà un obiettivo che sembrava lontano, grazie a lavoro quotidiano, spirito di squadra e attaccamento alla maglia.
La finale è stata trasmessa in diretta su Sky Sport e Vivo Azzurro TV, permettendo ai tifosi umbri di seguire la partita da ogni angolo d’Italia. Sul podio allestito al Morgagni, insieme ai giocatori, allenatori e staff, era presente anche Giovanni D’Andrea, responsabile del settore giovanile del Perugia Calcio, simbolo di un progetto che oggi raccoglie i propri frutti.
Il tabellino
PERUGIA – ALBINOLEFFE 2-1
(Stadio “Tullo Morgagni”, Forlì — 16 giugno 2026, ore 20:00)
Marcatori: 25′ pt Calvà (PER), 37′ pt Passera (ALB), 22′ st Ragni (PER)
PERUGIA (4-3-3): Cataldi; Bisonni, Ciappi, Olimpieri, Ragni; Ciarapica (27′ st Bucarini), Castellucci (27′ st Minestrini), Pierangelini; Calvà (38′ st Cirillo), Raffaelli (38′ st Piazza), Iachini (48′ st Ferdinandi).
A disposizione: Cataldo, Auricchio, Bendini, Proietti.
Allenatori: Pierpaolo Anelli e Anselmo Gambini.
ALBINOLEFFE (3-5-2): Bombassei; Belotti N. (23′ st Ndiaye), Passera, Pagani (32′ st Attardo); Isgrò (23′ st Pasini), Giordano, Regonesi, Coşeraru (32′ st Ceresoli), Esposti; Gazzola, Merla.
A disposizione: Veneziano, Rottigni, Esposito Berizzi, Wickramarathne, Belotti S.
Allenatore: Omar Barzaghi.
Arbitro: Marco Tavassi (sez. Tivoli)
Assistenti: Jonas Blondon Nkenkeu Teulem (Parma) – Gabriele Marino (Parma)
Quarto ufficiale: Marco Antonuccio (Roma 1)
Ammoniti: Castellucci (PER), Coşeraru (ALB)
Recupero: 1′ pt – 4′ st

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