Troppe sconfitte di fila ma l’allenatore non pensa alle dimissioni
Perugia travolto ancora – Dopo la sesta sconfitta consecutiva, maturata al “Curi” contro il Rimini, l’allenatore del Perugia ha affrontato la stampa con tono fermo e autocritico. Ha ammesso le difficoltà ma ha escluso di voler lasciare: “Se capissi di essere il problema, mi farei da parte. Ma voglio risolverlo”.
Il Perugia, contro Rimini, incassa la sesta sconfitta consecutiva
Il tecnico ha sottolineato di aver intravisto progressi nel primo tempo, segno che la squadra inizia a recepire il lavoro tattico. Tuttavia, dopo il gol subito, il gruppo si è disunito e ha perso fiducia. “Nel calcio servono coraggio e continuità, non alibi”, ha spiegato, evidenziando carenze di personalità e di serenità mentale.
Ha lodato la fase difensiva e il rendimento dei giovani centrali, chiedendo però più incisività sotto porta. Sulle condizioni di Kanouté, ha confermato una frattura a un dito, minimizzando l’allarme. “Chi è disponibile giocherà”, ha commentato.
Perugia travolto ancora
Il Perugia resta fermo a zero vittorie, ma l’allenatore insiste sul lavoro e sulla convinzione che un risultato positivo possa sbloccare il gruppo. “Oggi qualcosa ho visto — ha concluso — e da lì voglio ripartire”.

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