Perugia-Pescara 0 a 0 e vissero tutti felici e contenti [Foto]

Perugia-Pescara 0 a 0 e vissero tutti felici e contenti

Perugia-Pescara 0 a 0 e vissero tutti felici e contenti

di Gianluca Drusian
E’ finita con un salomonico pareggio terminato a reti inviolate la gara della domenica pomeriggio al Curi di Perugia. Poteva vincere il Perugia per occasioni da rete create, poteva vincere il Pescara ma, alla fine, nessuno si è fatto male anzi no, come successo in troppe altre volte in questa stagione, è l’undici allenato da Zauli a rimediare due infortuni e dovere uscire dal campo con le ossa rotte di Angella e Mezzoni.

Se saranno infortuni di grave entità si vedrà ma, ancora una volta il Perugia di questa stagione sarà costretto a dover rimediare la formazione da mandare in campo e di titolari ne rimangono soltanto pochi se non Giaraudo ed Amoran visto che anche nella giornata odierna Dell’Orco non è stato impiegato probabilmente per motivi di infortunio pur sedendo in panchina.

Di questa evenienza, in seguito anche alla rottura del menisco di Riccardi e di altre ancora, il direttore Meluso avrà di sicuro di che imprecare e, alla fine dei novanta minuti di gioco, avrà dovuto già far squillare il cellulare di qualche altro procuratore prima che arrivi la fine del mese.

Mister Zauli, per il quale in settimana se ne era discussa la permanenza sulla panchina biancorossa, decide di schierare dall’inizio il neo arrivo Broh e decide anche per il rientro sulla destra dell’attacco biancorosso di Cisco che, risulterà, a fine gara, tra i più incisivi ed assolutamente tra i migliori della propria squadra.

Ne fanno le spese Torrasi a centrocampo e Lisi. Per il resto, in difesa accanto ad Angella (sostituito da Plaia nel secondo tempo dopo l’infortunio) gioca Amoran che, quando si trova accanto il “vecchio” capitano riesce a giocare con maggiore tranquillità e sicurezza.

Sugli esterni Giraudo e Mezzoni anche lui di rientro dalla squalifica mentre a centrocampo il duo centrale va sulle spalle di Giunti e Broh con Cisco e Matos sugli esterni mentre Di Maggio schierato con il compito di dover servire palle in profondità alla punta Montevago.

Dall’altra parte, il Pescara dei Baldini (padre in tribuna perché squalificato e figlio in panchina a fare le veci) opta per la formazione ideale e, soprattutto nel primo tempo si dimostra squadra forte e che sa come e dove far girare la palla e come far muovere i propri giocatori.

Sugli spalti del Curi, oltre ad un nutrito gruppo di tifosi ospiti, il vuoto o quasi.

Vero la giornata piovosa con una grandine caduta un’ora prima della gara che ha aumentato ancora di più la voglia di restare a casa di molti ma, una gara di questa portata avrebbe meritato altri scenari di pubblico tenuto conto poi che di pioggia se ne è vista più poca nel corso della gara.

Tanto più se si considera che, alla fine dei novanta cinque minuti di gioco, la partita è stata divertente grazie a tutte e due le squadre con occasioni da rete ed anche belle giocate che raramente si sono viste quest’anno al Curi.

Del primo tempo nel quale il Perugia è stato costretto a dover più subire il dinamismo e la conduzione della palla del Pescara, maggiormente si ricorda la clamorosa occasione un po’ mancata ed un po’ sfortunata perché finita sul palo (e poi con la palla ad attraversare tutta la linea della porta senza entrare in rete) capitata a Matos al 34’ ma anche la occasione di Ferraris al minuto 8°ed una serie di palloni messi al centro dell’area di rigore da Cisco sui quali la difesa biancoazzurra è riuscita sempre ad anticipare Montevago.

Nella seconda frazione di gioco, dopo una buona occasione da rete creata da Di Maggio con un tiro finito di poco fuori, è il Perugia ad avere il sopravvento in quanto a pressione ed occupazione della metà campo avversaria.

Sia Cisco che Montevago che Giunti in vari momenti sono riusciti a creare quelle superiorità che avrebbero potuto portare a creare qualcosa di più pericoloso in area avversaria se anche la difesa ospite non si fosse dimostrata in grado di reggere l’urto biancorosso.

Ma, alla fine, con uno dei classici contropiedi del gioco del calcio, il Pescara con Merola al 84 ha rischiato di infilare la rete perugina con Gemello costretto a deviare sul fondo un tiro precedentemente deviato da un difensore a pochi passi dalla porta.

Da qui in avanti, tra sostituzioni e l’altro infortunio occorso a Mezzoni, la gara non aveva più nulla da dire lasciando così intatte le posizioni delle due squadre. Una, quella ospite impegnata a proseguire nell’alta classifica mentre il Perugia rimane ancora in zona pericolosa con possibilità comunque di inserimento nel gruppo dei partecipanti ai play-off.

PROMOSSI: Amoran (oggi cattivo ed un po’ supereroe con tanto di petto contro petto con Giraudo nel secondo tempo come per volersi dare la carica della carica)-Giraudo (è uno dei più continui di tutta la stagione)- Matos (negli ultimi tempi è cambiato oltre che essere cambiato ogni volta nei secondi tempi)- Gemello (una parata ma fondamentale)-Cisco (si vede e si sente che è tornato. E’il più pericoloso, deve giocare sempre)

BOCCIATI: Broh (sarà stata la prima partita da titolare ma tutti lo volevano vedere e dicevano grandi cose su di lui. Cosa avranno visto di lui oggi?)


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