Perugia e Arezzo, derby tra guelfi e ghibellini si rinnova dopo sette secoli

 
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Calcio, il Perugia travolge il bunker del Modena ed ora è secondo con due gare da recuperare

Perugia e Arezzo, derby tra guelfi e ghibellini si rinnova dopo sette secoli

di Elio Clero Bertoldi
PERUGIA – Quasi 700 anni fa, tra il 1327 ed il 1345, si affrontavano in armi. I guelfi di Perugia ed i ghibellini Arezzo per appartenenza a fazioni politiche avverse e per desiderio di allargare ciascuno la propria sfera di influenza sul territorio tra la Toscana e l’Umbria, si scontrarono per lustri. Fino a quando il Grifo di Perugia sventolò sulla Chiana da Foiano a Lucignano, da Monte San Savino a Castiglion Aretino (subito ribattezzato Perugino), su su fino all’Alta Val Tiberina, ad Anghiari. Arezzo, allora, pur di sottrarsi al nemico perugino si ogfrì in dedizione a Firenze. Altri tempi.

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Ora Perugia e Arezzo si misureranno sul campo in un derby di calcio, che é, come noto, simulazione della guerra. I protagonisti non saranno più i Liggieri d’Andreotto su un fronte ed i Tarlati, sull’altro, ma i vari Burrai, ElIa, Vano per gli umbri e Luciani, Belloni, Baldan, Cutolo per i toscani.

“Sappiamo che i tifosi – spiega Fabio Caserta – tengono a questa partita. E pur nelle difficoltà che accusiamo, cercheremo di regalare loro una soddisfazione e, anche, di onorare il ricordo di Leo Cenci, di cui ricorre il secondo anniversario della morte”.

Le difficoltà a cui Caserta accenna riguardano le assenze di Melchiorri, Minesso, Murano, Crialese alle quali si aggiungono quelle di Monaco e Rosi. Senza contare che alcuni dei convocati, tra i quali l’ultimo arrivato Di Noia, non sono ancora al top della forma.

“Noi non ci fasciamo la testa. Di fronte alle difficoltà – rimarca il tecnico – cercheremo, piuttosto, di dare qualcosa di più. Rispettiamo tutti, non abbiamo paura di nessuno. Possiamo operare un minor numero di scelte, ma daremo il massimo. Il modulo? vedremo. L’importante sarà rispettare il principi base del nostro gioco”.

  • Che vuole essere, come si é visto a Fano, un gioco aggressivo, rampante, come il simbolo della città, il Grifo.

“Vedo nei miei molta voglia di far bene. E la gara é molto sentita. Non so che tipo di gara svilupperà l’Arezzo. Ma noi cercheremo di sbloccata prima possibile, ma con il giusto equilibro per non subire gol. Vantano un bravo allenatore, come Stellone, molti buoni elementi (tra cui gli ex Cutolo, Baldan, Serrotti, Maestrelli, ndr) e vogliono fare punti. Non si profila una gara facile. Ma noi intendiamo vincerla.”

L’Arezzo, ultimo in classifica, fuori casa ha un ruolino di marcia piuttosto lento: 7 punti in otto gare (una vittoria, quattro pareggi, quattro sconfitte). Tuttavia guai a sottovalutare l’avversario: il Perugia quest’anno ha subito più spesso con le squadre di bassa classifica che con le prime.

Probabile formazione
PERUGIA (4-3-3): Fulignati; Cancellotti, Angella, Sgarbi, Favalli; Sounas, Burrai, Vanbaleghem; Elia, Vano, Falzerano. All: Caserta.

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