Perugia-Cosenza: “qui si fa la serie B o si muore”

Perugia-Cosenza: "qui si fa la serie B o si muore"

Perugia-Cosenza: “qui si fa la serie B o si muore”

di Gianluca Drusian
Si gioca sabato al Curi, ore 14.00, la partita salvezza contro il Cosenza. Il Perugia non può più fallire  e, per cercare di arrivare al bottino pieno, la squadra ed il mister, hanno passato l’intera settimana in ritiro in quel di Cascia.

Se dal ritiro ne sarà uscito un gruppo rafforzato nelle proprie convinzioni e nella voglia di regalare a loro stessi un’impresa importante lo vedremo da subito ed il campo sarà quello che fornirà ogni tipo di risposta.

Cosa ci vorrà per portare a casa i tre punti? Questi i possibili principi ispiratori:

1- Qualunque eccessivo personalismo (qualora ve ne fosse), qualunque amarezza, qualunque disaccordo e malcontento dovrà lasciare spazio alla professionalità ed al lavoro.

2- Considerato che, non ci può essere un particolare attaccamento alla maglia in coloro che giocano un anno qui ed un anno da un’altra parte (e su questo l’augurio è che, la società, ne avrà tenuto conto ogni volta che ha dovuto programmare una stagione), solo la professionalità di uomini maturi e di padri di famiglia (in coloro che hanno una prole da mantenere) potrà responsabilizzare al massimo tutti quelli che scenderanno in campo.

3- Un altro incentivo a far dare il massimo a tutti potrebbe essere anche quello economico. Una volta funzionava ed era uno stimolo anche quello. Le famose diecimila lire al punto che arrivavano fino a cinquantamila lire in occasione di partite importanti erano uno sprone soprattutto per chi non era solito guadagnare con il calcio. Ed, alla fine della partita, era normale vedere calcaitori uscire dal rettangolo di gioco sporchi fino sopra ai capelli e con qualche segno della battaglia sulla faccia. Altri tempi, altro calcio ma, all’occorenza, sempre attuale.

E, per non essere assimilati alla dottrina dominante ed al politicamente corretto sempre più utilizzato anche nel linguaggio anche calcistico, poco importava se lo spogliatotoio lo lasciavi sporco invece che pulito come fa qualcuno oggi, con fango un po ovunque perchè significava che oltre al sudore la squadra aveva lottato fino alla fine ed oltre ogni limite.

4- Altro elemento determinante della partita contro il cosenza sarà la partecipazione del pubblico perugino. Non ci sarà il tutto esurito sugli spalti del Curi ma, i presenti, i veri tifosi del Perugia avranno come dovere primario quello di continuare ad incitare la squadra fino a quando ogni verdetto diverrà definitivo. Ci vorrà pazienza  e molta ne è già stata spesa nel corso della stagione in corso ma, ancora un piccolo sforzo potrebbe essere fatto.

Il Perugia, per la gara spareggio-salvezza, tranne Dell’Orco ed Olivieiravrà tutti gli altri componenti della rosai a dispozione del tecnico marchigiano del Perugia.

Il Cosenza, in vece,  in ritiro anche lui a roma dalla vigilia della gara, arriverà a Perugia con seri problemi in difesa. Il mister Viali non dovrebbe poter contare nè su Rigione nè su almeno uno tra Vaisanen e Venturi.  Anche il pezzo pregiato Florenzi sembra essere alle prese con un infortunio che potrebbe farlo restare fuori o, comunque, farlo utilizzare a ranghi ridotti.

Le assenze tra i calabresi potrebbero aiutare, quindi, il compito dei biancorossi a trovare la via delle rete e mister Castori avrà sicuramente ed attentamente valutato la possibilità di rimettere in avanti due attaccanti piuttosto che uno come fatto in quel di Genova o studiare ulteriori più sorprendenti strategie.

Queste le probabili formazioni:

Perugia (3-4-1-2): Furlan; Rosi, Angella, Struna; Casasola, Santoro, Capezzi, Lisi; Luperini; Di Serio, Di Carmine. Allenatore: Fabrizio Castori.

Cosenza (4-4-2): Micai; Rispoli, Meroni, Venturi, D’Orazio; Marras, Bresciani, Voca, Florenzi; Nasti, Finotto. Allenatore: William Viali.

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