Il Perugia si gioca una bella fetta di campionato domenica pomeriggio, ore 17.30, stadio Renato Curi.
di Gianluca Drusian
Dopo l’amara sconfitta patita nel turno infrasettimanale, la formazione biancorossa perugina ha l’onere di dover conquistare il massimo della posta in palio senza se e senza ma e con le scarpette da calcio giuste da indossare (da non evitare quindi l’errore commesso sul sintetico bagnato di Piancastagnaio).
Il campionato in corso, infatti, sta scorrendo via in maniera veloce e senza che l’undici allenato da Tedesco abbia fino ad oggi risolto i gravi problemi di classifica.
L’obiettivo di uscire dalla zona play-out non ha avuto ancora una sua piena realizzazione nonostante i buoni propositi e le buone iniziative, anche quelle in chiave mercato, intraprese fino ad oggi.
Le difficoltà tecniche della squadra, l’imprevedibilità e l’agguerrita concorrenza delle squadre coinvolte nella medesima lotta sta logorando ed appannando la visuale di quell’agognato traguardo verso il quale soprattutto i tifosi, tornati a seguire la squadra con numeri importanti, stanno tentando di sospingerla.
Per la partita contro il Carpi, il tecnico palermitano dei Grifoni dovrà fare a meno di Calapai ma anche di Angella e Dell’Orco, cosa da non poco conto e che costringerà il Perugia a trovare altre soluzioni per la difesa (Stramaccioni dovrebbe tornare titolare e Megelaitis sarà di nuovo impiegato come terzino destro e Tozzuolo a sinistra).
Ci sono poi anche altri nodi da sciogliere.
Quelli che riguardano un po’ tutti i reparti ed altresì sul modulo tattico migliore che possa diventare il più affidabile possibile.
Fino all’arrivo dei nuovi innesti di gennaio era stato seguito un indirizzo che, nelle ultime gare, ha avuto un aggiustamento cosa che ha, probabilmente, da un lato mandato un po’ in palla la squadra e dall’altro avuto la necessità di un periodo di legittimo adattamento che la stessa compagine ha bisogno di smaltire.
Così il posto di titolare ce lo dovrebbe avere garantito a centrocampo Ladinetti il quale probabilmente non sa ancora chi lo affiancherà mentre un altro dubbio potrebbe riguardare il rientro di Manzari dopo la esclusione di Piancastagnaio e lo stesso dicasi per Bacchin.
Quanto a Verre, l’elemento più altisonante della campagna acquisti di Gaucci, quello visto in campo giovedì scorso, è sembrato lontano anni luce dal Verre di qualche stagione fa ma non farlo giocare significherebbe ritardare ancora di più il suo recupero.
Canotto, poi anche Nepi che, all’occorrenza ha dimostrato di saper segnare, come, dove e quando possono essere impiegati?
Per Tedesco, questa domenica di campionato si preannuncia piena di pensieri.
Il Carpi, da parte sua, arriva a Perugia in piena crisi di risultati soprattutto in trasferta. Nelle ultime 5 gare lontano da casa ha perso quattro volte ed è reduce da una sconfitta interna patita contro l’Arezzo con un’aria che tira in terra emiliano-romagnola non tanto tranquilla.
Arbitro della gara: Alberto Poli di Verona

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