Perugia Calcio, Nesta, lavoriamo per meritare fiducia

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da Carmine D’Argenio
Perugia Calcio, Nesta, lavoriamo per meritare fiducia
 Tutti convocati tranne Han per la gara di domani alle 18.00 con il Venezia. Per affrontare l’avversario ‘fastidioso’, come l’ha definito mister Nesta, che in Conferenza pre gara esordisce con una battuta sul silenzio sugli arbitri, per poi proseguire: “Chi sono io per rifiutare un rinnovo dal Perugia. Senza falsa modestia, siamo qui per lavorare e meritarci la fiducia. Ora però dobbiamo creare un’alternativa che possa dare una sferzata alle gare. Non vuole dire che sia detto il cambio del modulo. Venendo al Venezia ha gamba ad esempio con Falzerano, e sebbene abbia cambiato due volte modulo, non mi dispiace la sua organizzazione di gioco.

Noi abbiamo Kingsley che, con la botta al piede presa, valuteremo domani. Felicioli di spinta, Ngawa può fare il terzino. Dragomir ha caratteristiche sia tecniche che fisiche e posso quindi chiedergli un doppio lavoro, per cui è una alternativa,  pardon possibilità. Vido è portato per caratteristiche a venire tra le linee, così come all’attacco della profondità,  per cui è un altro giocatore cui posso chiedergli più cose. La cena organizzata dal Presidente ha fatto piacere a tutti. Ci è stato molto vicino sia a me ed al mi staff, che ai calciatori.”

Perché ‘squadra fastidiosa’? In porta il Venezia può contare sul titolare Lezzerini come sul suo sostituto Vicario. Entrambi mantengono concentrazione tra i pali. Niente di trascendentale,  ma sui goal subiti non han mostrato proprie pecche basilari. Andelkovic argina gli attaccanti, consentendo a Coppolaro di far muovere bene la retroguardia, anche se sembra pagar dazio ai cambi moduli attuati nell’ultimo periodo.

Domizzi, la cui esperienza ancorché ruvida, resta al servizio della squadra. Pinato, dedico alle incursioni. Citro, si muove tanto. Ne’ sa qualcosa il Livorno, che si è visto agguantare proprio da questo giocatore. Bentivoglio, che ha preso il posto di Stulac. Difficile sostituire quest’ultimo. Eppure Bentivoglio, palla al piede, velocizza imprimendo rapidità di pensiero e manovra in verticale.

A suo modo fonte di gioco. Il citato Falzerano. Spina nel fianco prima e cursore battente, da quando è stato spostato trequartista. Nelle conclusione ancora non ha i centimetri con il contagiri che metteva nei cross. Garofalo, che cala alla distanza, ma che fino a che regge, è pericolo costante. Vrioni, sempre proiettato. Vuole l’area quanto più vicino possibile. Gejo, impatta la gara a lampi. Di Mariano, cerca la profondità larga. Vuole gli spazi esterni. Si muove in rapidità per poi cercare i compagni. Litteri, l’ex Cittadella sta cercando di riportare il suo contributo in seguito all’infortunio occorsogli.

Modolo, che ha già colpito il Perugia. E non disdegna mai di sganciarsi sui piazzati. Suciu, che ci mette tutto il suo in tanta sostanza.  Bruscagin, parte a destra e si accentra. Vecchi gli chiede di coniugare le fasi, per il momento sta dedicando l’una partita alla difensiva e l’altra allo sguardo rivolto in avanti. La mossa invece dell’allenatore ex Primavera Inter, è stata quella di Falzerano a dare profondità all’azione offensiva,  che fino ad ora non ha fatto esprime al meglio delle potenzialità dei singoli l’undici in campo. Sono ancora alla ricerca della continuità per tutti e oltre i 90 minuti.

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