Biancorossi salvati al 101’ da un rigore trasformato da Ogunseye
di Gianluca Drusian
Al di là del risultato finale che è stato di due a due il sentimento prevalente nel seguire le partite del Perugia è prevalentemente diventato quello di pensare di vedere cose indigeribili già viste e, per questo, non avere una minima fiducia nella squadra.
Siamo appena all’inizio del campionato ma di questo modo di presentarsi in campo, di questo modo di costruire una squadra di calcio, già se ne sentirebbe il bisogno e l’esigenza di cambiare.
Anche nella stagione in corso, quando con l’arrivo della nuova società si poteva sperare in un andamento delle cose differenti, tutto sembra continuare ad andare avanti con la medesima amara, triste, orribile cantilena.
Nella settimana precedente la gara la società aveva arricchito la rosa con l’arrivo di due nuovi elementi in zona di attacco ma, evidentemente, non avendo avuto modo di poter avere una fase di adattamento sufficiente per entrare da subito negli schemi allenati da mister Cangelosi, la squadra schierata dall’inizio per forza di cose ha dovuto ancora una volta basarsi sull’apporto/non apporto dei soliti noti tranne Tumbarello e Nwanege.
Ebbene, dopo un palo colpito a sorpresa da Tumbarello al 3’, dopo una palla goal mangiata dal Bra al 18’con Sinani e dopo un’altra chance capitata sui piedi di Kanoute, l’andamento della partita è filata via nelle solita, maledettamente maniera di sempre.
Vedere un Perugia che letteralmente “giochicchia”, termine che spiega tutto ovvero prova a mettere in campo quel compitino richiesto ma che neanche ci riesce per ormai assodata incapacità sia tecnica che mentale (dopo una stagione passata e già tre partite della nuova stagione giocate tutte nella stessa maniera indegna) che non riesce ad avere la meglio neanche con le neopromosse anzi arriva addirittura a perdere è diventato irrimediabilmente desolante.
I larghi vuoti degli spalti del Curi, la minima presenza di tifosi al seguito del Perugia, tutto sta lì a dimostrare quanto il basso livello di affezione in tutto l’ambiente sia arrivato così al culmine tanto che, a questo punto, non si riesce a capire chi e come possa far cambiare il destino di questa squadra.
E’ così andata anche contro la formazione piemontese tanto che, nel nulla della prestazione del Perugia si è inserita perfettamente la voglia di vincere del “piccolo” Bra il quale, nel finire del primo tempo, al 46’, ha trovato un importante vantaggio approfittando anche della distrazione della difesa biancorossa. Goal di Elios Minaj.
Tutti negli spogliatoi e, al rientro, il Perugia trova un pareggio miracoloso con una bel gesto tecnico di Giunti ma, immediatamente dopo il difensore biancorosso Nwanege riesce a farsi espellere e lasciare così il Perugia in dieci.
Incredibile quanto gli avvenimenti negativi diventino così concatenanti. Il Tecnico Cangelosi che non aveva apportato cambi neanche davanti ad una prova così brutta di quella del primo tempo a questo punto, per necessità evidente, decide di operare i primi cambi con Matos finalmente fatto rientrare negli spogliatoi e con l’entrata anche del nuovo Manzari.
Ma neanche questo è servito perché, in dieci, dopo pochi istanti, grazie anche ad un errore gratuito del difensore Giraudo, il Bra non poteva fare altro che accettare il regalo ed infilare la porta biancorossa per la seconda volta. A segno La Marca al 67’.
Altri cambi, altri adattamenti tattici, altri errori ma la sostanza delle cose non cambiano ed il risultato finale riesce a mutare solo a tempo scaduto, al 101’ grazie ad un rigore sancito dopo una richiesta “var” conquistato e messo a segno dal nuovo entrato Ogunseye.
Ma, nonostante il punto arrivato in extremis, la prestazione della squadra apre nuovamente un altro stato di crisi per il Perugia targato Faroni-Meluso che, comunque la vogliano raccontare hanno avuto almeno tre mesi e mezzo per costruire una rosa che, allo stato attuale, riesce a pareggiare con il Pontedera in coppa, pareggiare con il Guidonia Montecelio e con il Bra.
In bocca al lupo, soprattutto perché la prossima settimana il Perugia giocherà nella tana dei lupi eugubini.
PROMOSSI: così, sulla fiducia Manzari e Ogunseye, bravo ad approfittare delle nuove regole.
BOCCIATI: Matos (lo è da almeno quattro anni ma è sempre o quasi schierato titolare, mistero)-Giraudo (non è lo stesso dello scorso anno, perché?)- Nwanege (è giovane ma c’è bisogno di un tutor per capire che bisogna stare attenti in campo?)

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