Perché l’enduro non è piu solo uno sport per uomini. Collegiale femminile FMI a Castello

 
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53 piccole donne, 53 ragazze, 53 motocicliste, 53 piloti donne sono arrivate al crossodromo di Città di Castello per la prima collegiale femminile organizzata dalla Federazione Motociclistica Italiana.

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Due giorni di lezioni teoriche e pratiche, aree training e duro lavoro per affrontare  in sella alle loro moto il terreno sconnesso, la polvere e le importanti pendenze che in un circuito di enduro non devono mancare. 

La piu piccola ha 7 anni, la piu grande 51, da nord a sud sono arrivate per imparare le tecniche, per allenarsi, per vincere la paura, per confrontarsi con atlete nazionali ed internazionali, per fare squadra.

Colorate, sorridenti, con le famiglie al seguito, in camper, con i propri animali di compagnia, grintose anche dopo una lunga giornata in moto e tutte motocicliste con la voglia di emergere dimostrando una grinta da leonesse. 

L’evento voluto dalla Federazione Motociclistica Italiana e curato dalla neo eletta coordinatrice della Commissione Femminile Monica Goi insieme a Lorena Sangiorgi, Letizia Marchetti, Antonella Martinotti,  Maurizia Piumi insieme ai tecnici  Raffaele Prisco (Coordinatore della Direzione Tecnica FMI), Cristian Rossi (Direttore Tecnico FMI Enduro), affiancati da Tecnici FMI Armani Giuseppe e Andrea Benedetti si è svolto alternando sezioni teoriche alla pratica sul campo, dove le partecipanti, raggruppate per livelli di abilità, hanno avuto  la possibilità di migliorare sia la propria tecnica di guida che l’approccio alle competizioni. 

Per Monica Goi “essere qui insieme a tante giovanni ragazze dimostra l’attenzione della FMI verso il mondo femminile. L’intento anche della commissione femminile che coordino, è quello di far crescere il livello delle ragazze sia in campo nazionale che internazionale, superare gli stereotipi e aprire sempre piu il mondo del motociclismo alle donne”. 

Presente qui a Città di Castello anche la Campionessa Italiana di Enduro Cristina Marrocco del team Entrophy Enduro Racing impegnata qui come pilota ma anche istruttrice di enduro per bambini e bambine e Raffaella Fiamma Cabini che già a quattordici anni partecipava al campionato Italiano Under23.

“Per il nostro settore tecnico il 2021 è iniziato con un appuntamento davvero significativo dedicato alle donne. – ha detto il Presidente FMI Giovanni Copioli – Un forte segnale verso il motociclismo femminile, il cui apporto al nostro mondo è di assoluta rilevanza vista la loro passione. Anche in questa occasione la FMI dimostra come l’interazione tra più aree, in questo caso Settore Tecnico e Commissione Femminile, sia determinante per sviluppare nuove idee e progetti di qualità”.

Alle parole del Presidente Copioli si aggiungono inoltre quelle del Coordinatore della Direzione Tecnica FMI Raffaele Prisco: “Il nostro interesse verso il motociclismo al femminile – ha spiegato – è sempre maggiore. La speranza è che nel futuro sempre più ragazze facciano parte del mondo del motociclismo. Per me esiste realmente un potenziale di par condicio anche a livello di performance tra maschio e femmina”.

Durante la giornata è stata ricordata, con un minuto di silenzio, Sara Lenzi, la 18enne deceduta all’ultima tappa del Motorally italiano in Sardegna appartenente al team Beta Dirt Racing. 

L’appuntamento con le giovani motocicliste è anche per domani, domenica 17 gennaio, presso il crossodromo di Città di Castello.

 

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