Pareggio al Curi contro la Vis Pesaro: monta la contestazione 📸FOTO

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Pareggio al Curi contro la Vis Pesaro: monta la contestazione

di Gianluca Drusian
E, alla fine della partita, due a due casalingo, era la Vis Pesaro ed i suoi giocatori a scattare le foto ricordo sotto la curva dei tifosi pesaresi. Questa immagine, da sola, la dice lungo sul momento che attraversa Perugia ed il calcio a Perugia.

Quelli biancorossi, di giocatori, invece, titubanti ad avvicinarsi sotto la curva nord rimasta ancora più vuota del solito e  costretti poi ad usicre dal campo sotto i fischi dei pochi coraggiosi ancora lì rimasti.

Il pareggio casalingo di oggi è pareggio che non serve a nulla. Equivale ad una sconfitta. Nonostante le dichiarazioni di mister Baldini di fine gara contento della prestazione ma deluso dal risultato, non hanno pensato lo stesso i tifosi presenti allo stadio.

Ma, non solo. Anche i numerosi assenti, tutti coloro che hanno deciso di allontanarsi dal Curi lasciandolo delusamente vuoto in tutti i settori (anche la curva nord oggi presentava degli spazi vuoti enormi), non è ipotizzabile che possano rammaricarsi di non aver visto il calcio spettacolo del Perugia di Baldini.

Eppure il Perugia era partito bene. Nel primo tempo, nei primi venticinque minuti di gioco, l’undici biancorosso aveva giocato bene, aveva creato delle buone trame di gioco, aveva tuttavia creato poco sotto porta come al solito ma era anche riuscito a segnare la prima rete della gara con Iannoni al 15′ dopo un bello spunto in area del giovane Seghetti che aveva messo in mezzo una palla che desiderava solo di essere spinta in fondo alla rete.

Inaspettatamente poi, al 30′ la Vis Pesaro aveva trovato la rete del pareggio nell’unica occasione creata e grazie anche ad una disattenzione difensiva dei locali 8palla persa da Iannoni sulla tre quarti).

Nonostante ciò, con la giusta reazione e determinazione, il Perugia è riuscito nuovamente a portarsi in vantaggio al 39′ con un bel tiro a rete di Seghetti ancora una volta dimostratosi pronto a fiutare la porta appena entrato in possesso della palla al limite dell’area di rigore.

Ancora un tiro pericoloso di Santoro finito fuori di poco e così finiva il primo tempo.

Il secondo tempo doveva essere un tempo nel quale il Perugia avrebbe dovuto ancora spingere per chiudere la partita. In campo, squadre e rosa tecnica alla mano, c’era una Vis Pesaro apparsa come una rappresentante reale del livello della categoria di competenza: giusta determinazione ma pochi piedi buoni, tanti errori tecnici in ogni reparto del campo ma ottima volontà e grinta in grado prontamente di sfruttare ogni errore avversario.

Del Perugia del secondo tempo, invece, non vi è stata traccia alcuna. Ahi voglia ad affermare in conferenza stampa che la squadra voleva arrivare alla vittoria. Addirittura gli errori della difesa sul secondo goal preso al 65′ è stato un qualcosa da commedia del ridicolo. Nessuno tra i difensori ed il portiere che siano stati in grado di buttare fuori dall’area un pallone che, alla fine, è stato incredibilmente scaraventato in porta dal subentrato Karlsoon. Sembrava non ci credesse neanche il giocatore di aver realizzato la rete.

Ma, sulla prestazione del Perugia giudicata buona dal tecnico Baldini ci sono ancora da annotare almeno tre occasioni nitide sbagliate dagli uomini di mister Bancheri con Sylla di testa, Pucciarelli e Rossetti che avrebbero meritatamente fatto portare l’intera posta in palio in quel di Pesaro (complimenti ai tifosi ospiti i quali hanno omaggiato il tifoso Mimmo con uno striscione di supporto e vicinanza).

Dopo diciassette partite di campionato, con un gioco che si materializza a sprazzi, con un modulo che cambia di partita in partita e di punteggio a punteggio all’interno della stessa partita, con dei giocatori che vengono cambiati troppo spesso tranne che per la spina dorsale Angella, Vulikic, Bartolomei, Adamonis e Matos (fino a poche giornate fa), con altri giocatori dei quali si aspetta che arrivino in forma non si ancora quando, con l’attesa che arrivi un centravanti che non arriverà mai, del camponato dei Grifoni può bene dirsi realizzato il seguente verdetto: sarà ancora serie C, play off permettendo (e chissà per quanti anni ancora).

PERUGIA (4-3-3): Adamonis; Mezzoni, Angella, Vulikic, Bozzolan; Iannoni, Bartolomei, Santoro; Ricci F., Seghetti, Lisi. A disp. Furlan, Abibi, Dell’Orco, Morichelli, Paz, Cancellieri, Acella, Torrasi, Kouan, Bezziccheri, Matos, Cudrig. All. Baldini

VIS PESARO (4-3-2-1): Polverino; Ceccacci, Tonucci, Zagnoni, Zoia; Nina, Di Paola, Rossetti; de Vries, Pucciarelli; Sylla. A disp. Mariani, Fortin, Rossoni, Peixoto, Karlsson, Loru, Mattioli, Mamona, Cusumano, Valdifiori, Iervolino, Gulli, Da Pozzo. All. Banchieri


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