ORVIETO – Sconfitta indolore della Ceprini Orvieto a La Spezia, contro una squadra senz’altro più forte sul piano individuale, che ha meritato di vincere una partita dai due volti. Una prima fase ha visto le ragazze bianco-celesti scivolare all’interno di un passivo frutto dell’ormai ordinaria impalpabilità di Sutherland e Morris. La partita è iniziata quando coach Valentinetti le ha fatte accomodare in fondo alla panchina,dando spazio alle italiane. Da quel momento Orvieto ha iniziato una lenta ma efficace rimonta, costringendo le spezzine ad una girandola di cambi per trovare le giuste contromisure.
Le ragazze del presidente Giordano hanno iniziato cosi a sviluppare finalmente il contropiede,recuperando palloni con un buon pressing ed a utilizzare al meglio il sistema offensivo, condotte da una giocatrice che cresce partita dopo partita: Valentina Baldelli.
“Ormai è una certezza, è cresciuta tantissimo – sottolinea coach Valentinetti – I suoi quaranta minuti sono frutto di una grande abnegazione, di una volontà di ferro e di un silenzio, dentro e fuori dal campo, che contraddistingue i grandi giocatori. All’interno di una panorama piuttosto povero di playmaker e di guardie, Valentina sta assumendo una dimensione importante, non sarei per niente meravigliato se fosse premiata con una convocazione in Nazionale. Ogni domenica batte un colpo, importante e costante. Ha un’intensità eccellente in tutte le fasi del gioco. E’ la giocatrice dalla quale ripartiamo, metro di paragone esemplare per la costruzione del nuovo roster. Incarna il giocatore
ideale: poche parole e tanti fatti. E’ anche un grande capitano, stimata ed apprezzata da compagne,staff e dirigenza. Personalmente sono entusiasta di Valentina”.
Tornando alla gara con La Spezia, giocata per oltre metà partita con le italiane, va sottolineata la buona gara di Ridolfi e Pieropan. Bove e Gaglio hanno in qualche modo tenuto il campo, la prima costretta a giocare in un ruolo non suo a causa di una prova sbiadita di Sutherland, mentre Gaglio sta recuperando lentamente da una scarsa condizione fisica che si è lasciata alle spalle e che ne ha condizionato il campionato.
Il “progetto Orvieto”, contro La Spezia, ha portato all’esordio in A1 Serena Seralessandri, viterbese. “Continuiamo a lavorare ad un’idea di collaborazioni con molte società sparse su tutto il territorio nazionale – precisa il presidente Giordano – da qui alla fine del campionato vogliamo offrire un’occasione a giovani atlete delle categorie minori. Al termine del campionato manderemo lo staff tecnico a tenere degli stage presso le società coinvolte nel nostro progetto. Crediamo molto nei progetti futuri, mi piace pensare che il nuovo corso che abbiamo dato alla società, ne aumenti la solidità e la credibilità”.

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