Morto Kobe Bryant, Assessore Fioroni lo ricorda bambino a Perugia

Morto Kobe Bryant, Assessore Fioroni lo ricorda bambino a Perugia

Morto Kobe Bryant, Assessore Fioroni lo ricorda bambino a Perugia

di Michele Fioroni
La prima volta che ho visto Kobe Bryant era solo un bambino. Suo padre Joe, giocava con l’American Eagle di Rieti contro la squadra l’Istituto Fermi e durante l’intervallo, sul Parquet del Palaevangelisti di Perugia, un piccolo bambino prese in mano il pallone ed incominciò a tirare verso canestro, suscitando le simpatie di un pubblico ignaro di quale campione sarebbe un giorno diventato.

Successivamente, rividi Kobe quasi adolescente a Reggio Emilia, suo padre giocava per la squadra locale, sponsorizzata da Sidis, il gruppo di cui faceva parte l’azienda di famiglia prima di essere venduta. Non pensavo ai tempi che, il marchio dei nostri supermercati, sarebbe stato apposto al petto di una delle più grande stelle del basket di tutti i tempi.

Il figlio di un amico di mio padre, me lo presentò, giocavano insieme, era solo un ragazzo e io gli ricordai di averlo visto bambino a Perugia. Ma quel giorno ero più focalizzato su Bob McAdoo che li a poco sarebbe sceso in campo proprio contro la Sidis Reggio Emilia, che non su quel giovane ragazzo.

Solo qualche anno dopo ne ritrovai le tracce quando approdò ai Los Angeles Lakers in cambio di Vlade Divac. Da quella stagione diventò leggenda e Kobe divenne per tutti Black Mamba.

Un campione che se ne andato troppo giovane e che oggi mi piacere ricordare bambino sul parquet di Perugia. #Kobe #KobeBryant #BlackMamba

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