Lavori allo Stadio Curi, una ristrutturazione, ipotesi chiusura Curva Nord

Lavori allo Stadio Curi, una ristrutturazione, ipotesi chiusura Curva Nord

Lavori allo Stadio Curi, una ristrutturazione, ipotesi chiusura Curva Nord

Si è tenuta nel corso della mattinata del 3 novembre, presso la sala della Vaccara di palazzo dei Priori, la conferenza stampa dell’Amministrazione comunale per fare il punto sulla situazione dello stadio Renato Curi e per fornire un cronoprogramma degli interventi programmati di manutenzione straordinaria sull’impianto. Presenti  il sindaco Andrea Romizi, l’assessore allo sport Clara Pastorelli ed i dirigenti Fabio Zepparelli e Paolo Felici.


Fonte: Servizio giunta,
ufficio stampa del Comune di Perugia


La conferenza stampa – ha spiegato in apertura l’assessore Clara Pastorelli – è stata indetta per fare chiarezza sul Curi, impianto che, per storicità e valore sportivo, rappresenta un punto di riferimento per la città e la tifoseria. Ancora oggi l’impianto, dopo 46 anni dalla sua inaugurazione, è non soltanto luogo di sport ma soprattutto luogo identitario di Perugia. Inevitabilmente, in quanto struttura datata, richiede naturali interventi di messa in sicurezza necessari per adeguarla alle più recenti normative e per superare le criticità legate al tempo.

“In questo contesto, dal 2019 ad oggi – spiega l’assessore – abbiamo lavorato senza sosta per adeguare il Curi con una serie di interventi puntuali come mai accaduto in precedenza. Nonostante una durissima pandemia l’Amministrazione ed i tecnici hanno saputo rispondere alle sollecitazioni imposte da normative, organismi e Perugia calcio con solerzia; resta il rammarico che se ciò fosse stato fatto anche prima, ossia dal 1975 in avanti, forse oggi la situazione sarebbe meno critica”.

Pastorelli ha rimarcato la volontà, in piena trasparenza, di dimostrare la bontà dell’operato dall’Amministrazione e dell’assessorato in particolare, affinché tifosi e cittadini possano apprezzare l’impegno messo in campo su questa delicata partita dal Comune.

“Tutto questo senza dimenticare che l’Amministrazione è attivissima per creare i presupposti per un nuovo impianto che scongiuri definitivamente continui interventi di manutenzione sulla struttura esistente e doti, per l’effetto, la città di uno stadio all’avanguardia ed adeguato al blasone della città, della nostra squadra di calcio e funzionale anche ad ulteriori eventi sportivi e culturali per Perugia”.

A tal proposito è stato già fissato per venerdì 5 novembre a Roma l’incontro con il nuovo a.d. di Cassa Depositi e Prestiti per condividere la progettualità.

Ad analizzare e rappresentare gli aspetti tecnici della questione sono stati i dirigenti comunali Fabio Zepparelli e Paolo Felici.

La struttura portante del Curi, inaugurato nel 1975, è costituita da una serie di telai, colonne e traversi, in acciaio; tra un telaio e l’altro sono poggiati i gradoni per le sedute in c.a.v.

A causa del naturale deterioramento e per il susseguirsi di normative sulla sicurezza il Curi ha richiesto negli anni consistenti interventi: tra i tanti videosorveglianza, tornelli, l’installazione di seggiolini.

Successivamente nel 2019, su richiesta della commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, sono state condotte sul Curi dall’A.C. Perugia Calcio, per conto del Comune, verifiche di vulnerabilità sismica che hanno evidenziato come tutti i settori dello stadio richiedano interventi di adeguamento statico-sismico sula struttura portante in acciaio. Tale situazione ha imposto una riduzione della capienza del 50% (11mila spettatori a fronte di 22mila potenziali circa).

Questo studio approfondito e complesso, mai condotto in precedenza, ha permesso di avere una fotografia dettagliata della situazione e di individuare specifici interventi di adeguamento statico-sismico. Alcuni di essi sono già stati compiuti, ad esempio operando sulla copertura della tribuna ovest (2020), sul ripristino del copriferro della curva nord (2020), sulla rimozione diffusa del distacco di intonaco (2021).

  • Altri interventi sono già programmati.

Ed infatti lo stato dei gradoni, composti da cls armato, si è andato nel tempo degradando, ingenerando un fenomeno di cosiddetta “carbonatazione” con locali distacchi di copriferro. Proprio per garantire la massima sicurezza e tenere sotto controllo il fenomeno in atto, sono state quindi effettuate una serie di prove per valutare l’efficienza dei gradoni da cui, pur se confermato l’ammaloramento delle strutture, è tuttavia emerso che sono comunque idonei alla funzione loro destinata.

Va detto che sono ancora in corso ulteriori analisi per valutare la risposta a rottura del gradone; il completamento, previsto entro novembre, permetterà di dare ulteriori indicazioni in merito agli interventi di manutenzione straordinaria da effettuare sulle due tribune.

Tenuto conto della vetustà delle strutture e della superiore sollecitazione cui sono sottoposte, è stato deciso di procedere, prioritariamente, alla completa sostituzione dei gradoni della nord, oltre ad adeguare le strutture in acciaio sottostanti, operando in due stralci funzionali con un investimento di 1,3 milioni: il primo (durata sei mesi da gennaio a giugno/luglio 2022) è necessario per garantire le condizioni di sicurezza piena della curva nord restituendo la capienza massima del 100%.

Il secondo stralcio funzionale (gradoni delle tribune est ed ovest), che verrà definito solo dopo il completamento delle verifiche ancora in corso, prenderà il via sempre nel corso del 2022 per concludersi, ove possibile, entro l’inizio della prossima stagione agonistica.

Quanto alla convenzione con l’Ac Perugia, risalente ormai al 2011, alla scadenza (giugno 2022) si procederà con l’avvio delle procedure per il nuovo affidamento.

Il sindaco Andrea Romizi ha, preliminarmente, voluto ringraziare assessore Pastorelli ed uffici per la dedizione con cui hanno lavorato alla vicenda stadio, impianto che per i perugini è molto più di una struttura sportiva.

Il sindaco nel suo discorso ha inteso valorizzare due aspetti. In primis l’importanza delle verifiche sulla vulnerabilità sismica dello stadio già effettuate ed, in parte, ancora in corso perché hanno consentito, per la prima volta dalla costruzione del Curi, di avere un quadro completo e dettagliato della situazione reale cui sono conseguiti progetti e lavori di messa in sicurezza. Il secondo aspetto riguarda i lavori sulla curva nord: “qui – ha spiegato il sindaco – non si tratterà di interventi provvisori, bensì di una profonda ristrutturazione dell’intero settore che, al termine, ci consentirà di restituirlo alla città ed ai tifosi al 100% della sua funzionalità e con una nuova vita tecnica duratura”.

Tutto questo, va chiarito, non è in contraddizione con il percorso sull’eventuale realizzazione della nuova infrastruttura; un percorso complesso che mai si è interrotto.

“Trattandosi di un cammino che richiede tempi di progettazione e realizzazione importanti nelle more l’Amministrazione ha deciso di dare risposte immediate alle esigenze di sicurezza e fruibilità del Curi, perché il nostro stadio necessita di massivi interventi per l’oggi che non è possibile rimandare.

“Noi – ha concluso il sindaco – rimaniamo pervicaci nella nostra intenzione di prendere seriamente in considerazione l’ipotesi “nuovo Curi”; è un sogno che vogliamo continuare a coltivare, ma dando nel contempo risposte serie ed immediate alla tifoseria per l’oggi arrecandole i minori disagi possibili”.

Ulteriori chiarimenti sono stati forniti dall’assessore Pastorelli sul tema bagni e sul tema del cosiddetto “siluro”, ossia la sala stampa sospesa che insiste sopra la tribuna. Sui bagni c’è l’impegno specifico da parte dell’AC Perugia di procedere al ripristino delle strutture presenti allo stadio, partendo da quelle della curva nord.

Quanto alla sala stampa sono allo studio gli interventi da compiere per garantirne la riapertura in sicurezza e funzionalità utilizzando materiali diversi e più duraturi.

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