La crisi non può spengere il sorriso dei ragazzi che fanno sport

Sport_h_partb(umbriajournal.com) PERUGIA – La crisi, oramai, ha inciso profondamente nelle società sportive, sia quelle professionistiche, dilettantistiche e amatoriali . Se vale il detto “Lo spettacolo deve continuare” per gli sport che propongono grandi personaggi (Balotelli), la Società Civile, le Istituzioni, i cittadini debbono provare a “salvare il salvabile” di chi pratica lo sport per passione, per crescita fisica e relazionale, per raggiungere obbiettivi di prevenzione nella salute.

Questo è l’obbiettivo che si propone di battere il Trasimeno Flippers Summer Camp che, per il 4° anno consecutivo, riunisce sulle rive del lago 150 ragazzi, da 6 a 13 anni provenienti da tutta Italia, impegnati in un camp multidisciplinare seguiti da 20 istruttori esperti e 30 accompagnatori.

“Da Passignano vogliamo sensibilizzare ulteriormente le società sportive i dirigenti delle federazioni e gli enti locali che la crisi non può diventare lo tsunami dello sport “ dice Sandro Pinaglia, Presidente della Trasimeno Flippers “La speranza vale per tutti i settori, ma spengerla nello sport significherebbe togliere il sorriso ai ns. ragazzi. Se c’é da tagliare si tagli, si ottimizzi, si unifichino le forze più che mai, ma gli impianti sportivi della ns, regione debbono continuare a produrre tanta attività fisica, almeno pari alle aspettative dei ragazzi, genitori e di quanti amano lo sport.”

Nella serata di venerdì 28 giugno, alla Rocca di Passignano sul Trasimeno, si svolgerà la consegna del PREMIO MIIPA. In questa occasione, in due tavole rotonde coordinate da Mario Mariano e Alvaro Fiorucci, verranno proposte alcune storie di personaggi (Gianni Troiani e la sua esperienza di allenatore in Kenya, Costanzo Comodo dirigente della ASD. Calcio Ponte della Pietra e Fabio Boccioli Team Manager del Perugia Basket) e si discuterà di disabilità e sport ( “Oltre l’ostacolo: essere sempre e solo ciò in cui crediamo”, disabili e sport, con il Presidente Volpi Rosse, il Presidente Comitato Paraolimpico Umbria e Luca Panichi).

Tutto ciò come esempio e proposta per sostenere lo sport.

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