Il punto sul mercato e sull’estate dei Grifoni

Il punto sul mercato e sull'estate dei Grifoni

Il punto sul mercato e sull’estate dei Grifoni

di Gianluca Drusian
E’ terminata da una settimana la stagione calcistica dei Grifoni ed è arrivato anche lo sciogliete le righe per giocatori e……tifosi. Non per questo, tuttavia, l’attenzione verso la società di Pian di Massiano può essere relegata in secondo piano in quanto è di fatto iniziata, per così dire, la fase del mercato che durerà fino all’inizio del ritiro precampionato che, di solito,ha avvio ad inizio luglio.

Oltre a questo, come ogni anno, ci sarà da vivere però anche le solite “querelle” relative a vicende extracalcsitiche e quelle legate alle iscrizioni ai campionati ed ai ricorsi giudiziari che, lo scorso anno, hanno tenuto impegnati addetti ai lavori e tifosi fino a settembre inoltrato.

A meno di sorprese della ultima ora, è bene mettere in chiaro che non ci saranno novità relative ad un cambio di proprietà in seno alla società che è e rimarrà di Massimiliano Santopadre. Anzi, dopo l’accordo raggiunto con l’Agenzia delle entrate con il quale il debito societario verso l’Erario di sei milioni di euro sarebbe stato ridotto a due con possibilità di pagamento dello stesso in due rate, la tranquillità finanziaria della società sembra essere così stata garantita ed il patron starebbe già lavorando per pianificare l’immediato futuro.

Ci sarebbe, in realtà, una scadenza importante, quella del 4 giugno prossimo, ovvero della presentazione della domanda di iscrizione al campionato che andrebbe adempiuta e tenuta sotto la lente di ingrandimento.

Domanda che, tuttavia, corredata dalla richiesta documentazione a supporto (garanzia fideiussoria di 350.000 compresa o, in alternativa utilizzando il nuovo istituto dell’ escrow account, deposito bancario a garanzia senza entrare oltre nel tecnicismo in aggiunta ad altra documentazione contabile ed economico finanziaria relativa a pagamenti assolti nei confronti dell’erario, della figc ed altro ancora)  non sembrerebbe preoccupare al momento più di tanto la società del presidente laziale.

Ad onor del vero, l’accordo con l’erario, potrebbe diventare anche un elemento di valutazione interessante per chi o coloro, qualora ve ne fossero, volessero avvicinarsi di nuovo all’attuale presidente per affrontare una procedura di acquisizione del club.

Club e trio “SantoGiugliaFormi” che, nel frattempo, ha un mese abbondante per lavorare, questa volta con largo anticipo e per la prima volta da dieci anni a questa parte sulla parte tecnica, per così dire, della squadra.

Appena dopo la fine dei play-off, a distanza di poche ore da Carrara, in molti tra i giocatori hanno manifestato sui social  il loro saluto alla squadra ed alla città biancorossa (è sembrato come se non vedevano l’ora di partire).

Tra coloro che erano in prestito e che hanno subito fatto le valigie per le loro società di appartenenza (Adamonis alla Lazio, Bozzolan al Milan, Paz al Sassuolo, Mezzoni al Napoli e Cudrig alla Juventus), coloro che sono entrati in scadenza di contratto (Kouan,Abibi, Bezziccheri) e che non rinnoveranno, coloro che invece devono o non devono essere riscattati (Iannoni dalla Salernitana e Santoro con il Modena), ci sono anche tutta una folta serie di giocatori di proprietà per i quali la cosiddetta strategia del taglio del monte ingaggi decreterà il loro futuro e quello del Perugia.

Sembra evidente che, stando alle prime mosse fatte dal presidente Santopadre, giocatori dal monte ingaggi elevato come Dell’Orco, Bartolomei, Matos saranno messi sul mercato anche per fare cassa.

Lo stesso dicasi per i pezzi pregiati usciti anzi fatti uscire e valorizzati dal tecnico Formisano in questa loro prima esperienza tra professionisti.

Uno su tutti (comunque non se ne sono visti altri), Seghetti, potrebbe e dovrebbe partire in quanto seguito da società di categoria superiore ed anche lo stesso Iannoni qualora il Perugia riuscisse a strappare il riscatto alla Salernitana (350.000 euro di riscatto per un giocatore che, messo poi sul mercato, ne potrebbe valere molti e molti di più).

Ci sono poi giocatori tipo Angella, Cancellieri, Lisi, Vazquez, Vulikic, Sylla, Torrasi, Ricci sui quali la società, insieme al ds Giugliarelli e tecnico, dovranno capire se potranno essere ancora parte del neonato progetto biancorosso.

Infatti, da qualche mese prima della fine del campionato e dei play-off, sembrando quasi a voler anticipare l’esito infausto degli stessi, la società ha iniziato a parlare di “progetto giovane”per il futuro biancorosso andando altresì a vincolare contrattualmente per almeno tre anni tutti i ragazzi impiegati da Formisano (anche lui contrattualizzato per tre anni): Souarè, Agosti, Giunti, Polizzi, Viti, Lickunas, Lamongino, Ronchi ed il rientrante portiere dal Piacenza Moro.

Così, a questo punto da ipotizzare che, la prossima serie C del Perugia, in buona sostanza, potrebbe diventare il campionato del Perugia 2 o chiamato FormisanoNext Generation insieme con società più blasonate come Atalanta, Juventus e, forse, anche Milan.

A dimostrazione che, Perugia, in ambito calcistico, è sempre un passo avanti e che, almeno questo, ce lo possiamo permettere (tanto, comunque, stando così le cose, non possiamo di più).

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