Il Perugia non va oltre il pareggio, 2 a 2 a Legnago e meno male
di Edmon Dantes
Mamma mia, come è possibile vedere una partita del genere. Vedere un Perugia costretto a dover rimontare un Legnago Salus ultimo in classifica, andare poi in vantaggio miracolosamente e, a tempo scaduto, prendere la rete del pareggio è stata una fatica ed uno spettacolo pietoso da vivere per una tifoseria che, da troppo tempo ormai, non riesce più ad identificarsi in questa squadra. Non era facile giocare contro l’ultima in classifica perchè il terreno di gioco si presentava con buche ed un manto erboso “gibboso”, come si diceva una volta? Ma non diciamo fesserie. Per rispetto di tutto e di tutti la prestazione degli undici e di coloro che sono subentrati nel secondo tempo è stata vergognosa.
Non ci sono giustificazioni e, al termine, il richiamo dei pochi tifosi presenti a Legnago rivolto ai giocatori è stato più un atto di richiesta di pietà che un tentativo di dare una scossa ad un gruppo di giocatori senza….. aggiungere altro. Ma non c’era da stupirsi. D’altra parte il “nucleo storico”della squadra ovvero Angella, Bartolomei, Matos, Lisi, Ricci (tutti o quasi), erano e sono gli stessi che non sono riusciti a rimettere sulla retta via la squdra che è retrocessa dalla serie B.
Chi si sarebbe dovuto stupire e porre interrogativi doveva essere la società, i dirigenti di allora e di oggi. Ma, evidentemente, il tentativo di voler dare fiducia a questo gruppo, legittimo negli intenti manca di tatto e di una attenta analisi dei fatti per cui, oggi, la squadra ed i tifosi ne continuano a pagare le maggiori conseguenze.
E pensare che, al Curi, nella prossima domenca arriva nientemeno che la Ternana insieme con una tifoseria rinvigorita e che arriverà in massa e con la consapevolezza di poter portare via i tre punti in palio. Perchè, al Curi, ci può vincere il Rimini ed anche il Milan Futuro figuriamoci chi viaggia con il vento in poppa.
Venendo alla partita di Legnago, già dalla partenza si è intravisto quello che poi si è definitivamente rivelato. Il Perugia non ha un’anima ma, soprattutto, non ha un gioco nè i piedi per poterne svolgere in campo uno. Le reti, quella della rimonta di Montevago al 72′ e quella di Sylla al 76′, sono arrivate da giocate da fermo mentre altre situazioni pericolose sono arrivate nel primo tempo con un tiro alto di Bartolomei da facile posizione.
Il Legnago, dopo essere andato in vantaggio al 45′ con un tiro di Demirovic sul lato sinistro di Gemello da lontano che poteva essere intercettato è riuscito anche a prendere un palo al 42′ e sfiorare clamorosamente la rete al 74′ ed al 86′.
La rete finale di Martic al 91′ del Legnago è stata poi un’altra comica con una palla prima persa da Montevago in ripartenza e con una ammonizione presa inutilmente dallo stesso attaccante e poi un’intera difesa a guardare per aria un pallone tirato a caso da metà campo con nessuno pronto ad interventire con le buone o con le cattive fino a che Martic non lo ha scaraventato in rete.
Niente altro da raccontare se non una tirata di orecchio anche al nuovo mister Zauli il quale, presentando in campo Matos dal primo minuto e tenendocelo fino al 71′ non ha ricevuto probabilmente dal direttore sportivo le giuste informazioni sul giocatore. Che il brasiliano sia uno tra quelli che a gennaio sia prossimo a sfoltire il gruppo troppo numeroso come ha ribadito il presidente Faroni in settimana potrebbe essere facilmente immaginabile a patto che si riesca a trovare per lui e per altri un compratore generoso ed altamente fiducioso.
La critica a Matos ma anche a Lisi, Bartolomei e tutti gli altri non vuole essere particolarmente cattiva ed in alcun modo offensiva, probabilmente il valore di questi giocatori lo abbiamo sopravvalutato noi come lo hanno fatto anche tanti addetti ai lavori. Magari, come spesso accade e come spesso già successo, andare a giocare in altre piazze può diventare miracoloso per molti giocatori.
PROMOSSI: Montevago (di stima per la rete segnata meno per la palla persa in occasione della punzione del pareggio avversario) – Giunti (è l’unico giovane che deve giocare)
BOCCIATI: Zauli (dare una identità non ci dimentichiamo altrimenti qualcuno magari richiama Formisano tra poche partite) – LA DIFESA TUTTA (Gemello che dire, sarà il caso di chiamare in porta il Gemello?) – Bartolomei e Torrasi (quando iniziano a fare la differenza sarà ora del calcetto post professionismo o uisp) – Matos (più lo ammiriamo e più ci facciamo delle domande che è meglio non stare qui a scrivere) – Ricci (in televisione, da poco, ha affermato di voler dimostrare di essere quello della serie A e B e di volerci tornare al più presto. Ma con chi e con cosa?)

Commenta per primo