Il Perugia calcio pareggia contro il Carpi, 1-1 indigesto
di Gianluca Drusian
Il Perugia che non vince contro il Carpi anzi pareggia per uno ad uno non riesce o non vuole o non è in grado di uscire dalla zona play-out del campionato. A giudicare le performances dei Grifoni non si riesce a capire più nulla.
Cambiano gli allenatori, cambiano i giocatori ma le prestazioni si stanno sempre più assomigliando tutte con la conseguenza che la stagione calcistica si sta compromettendo non ancora in maniera irreparabile ma nella forma di una lenta agonia divenuta insopportabile.
Avranno ragione, molto probabilmente, tutti coloro che hanno smesso di seguire da vicino le sorti della squadra allenata da mister Tedesco e che, molto probabilmente, ieri pomeriggio, data la concomitanza di orario, hanno preferito affollare e riempire il vicino Palabarton di Pian di Massiano per andare a vedere la partita di pallavolo?
Lì, per lo meno, hanno visto lottare addirittura per uno scudetto, per una coppa dei campioni. Al Curi, invece, se andrà bene, si continuerà a lottare per vedere ancora calcare il manto prestigioso di Pian di Massiano, il Bra, la Pianese, il Sestri Levante o il Guidonia Montecelio.
E, nella domenica che poteva rilanciare i Grifoni in una competizione, quella per emergere dalla zona play-out per la quale il Grifo non riesce ad uscire, è mancato poco che si verificasse l’ennesimo capitombolo catastrofico.
Questo perché, davanti ad un Carpi niente affatto che spettacolare e forte anzi reduce da una serie di trasferte perdenti, un’ultima sconfitta casalinga e tanti altri record negativi il Perugia è riuscito ad andare in vantaggio quasi subito ma poi si è rintanato dentro la propria metà campo in balìa della voglia di pareggio avversaria.
Ed il Carpi solo grazie alla bravura di Gemello che ha parato in maniera decisiva in almeno due occasioni, grazie all’annullamento due reti ed un palo, non è riuscito a superare e vincere la partita.
Il Perugia post campagna acquisti di Tedesco, già dalla sconfitta di Piancastagnaio, è sembrato aver perso incredibilmente quella fiducia, quel carattere e quella impronta che gli aveva permesso di recuperare in breve tempo qualche speranza e qualche posizione di classifica.
Quasi che, l’aumento dei giocatori su cui poter contare abbia messo in difficoltà il tecnico oltre che la squadra invece che essere di qualche utilità. Roba da non credere.
Eppure, come già detto, il Perugia schierato con i rientranti Stramaccioni-Bartolomei-Manzari era partito anche bene andando in vantaggio al minuto 18 con un colpo di testa di Riccardi servito a sua volta sempre di testa dall’altro difensore Tozzuolo.
Dopo una sterile reazione avversaria, Canotto avrebbe potuto anche chiudere i giochi al 33’ ma il suo tiro da breve distanza, contrastato efficacemente da un difensore, sorvolava di poco la porta del Carpi.
Ma questi diventavano gli unici due affondi dei biancorossi locali perché il Carpi ha poi preso in mano la partita, gestito interamente la palla e creato pericoli fino al fischio finale della gara.
Già prima della rete del Perugia il Carpi si era visto annullare un goal poi poteva pervenire al pareggio al 40’,al 44’ ed al 45’ quando Gemello riusciva ad opporsi efficacemente ad un tiro avversario. Pareggio che tuttavia arrivava su calcio di punizione al 76’ del secondo tempo dopo che il mister Tedesco aveva provveduto a cambiare quasi tutta la squadra tra la fine del primo tempo e l’inizio del secondo.
Neanche l’inserimento di Joselito, Landinetti, Verre, Nepi e Dell’Orco riuscivano a risvegliare una squadra dimostratasi fragile e senza idee come lo era stata fino a qualche mese fa.
Cosa sia successo di nuovo all’interno dello spogliatoio e dentro la gestione del gruppo lo sanno solo gli addetti ai lavori.
Ma, se non fosse successo nulla di negativo allora la scialba prestazione di ieri non lascia presagire nulla di buono e di speranzoso.
Il pareggio finale, classifica alla mano, vede il Perugia posizionarsi al penultimo posto in graduatoria insieme con la Sambenedettese e la Torres ma, nel prossimo fine settimana, i Grifoni non giocheranno perché osserveranno un turno di riposo ed il calendario potrebbe non arridere e diventare ancora più pericoloso.
Non sembra esserci pace in questa travagliata stagione biancorossa che, nata male, continua a non regalare emozioni ed energie positive.
PROMOSSI: Gemello (quando è decisivo in pochi lo esaltano) – Angella (schierato anche se in non perfette condizioni fa la sua parte) – Riccardi (autore del goal ma anche bocciato perché espulso nel finale per doppia ammonizione) – Tozzuolo (si impegna molto).
BOCCIATI: Stramaccioni (gioca da terzino e non sembra essere stato messo al posto per lui giusto, infatti, viene sostituito) – Canotto-Manzari-Montevago-Bacchi (in quattro non riescono a creare nulla, ma gli occorre giocare senza avversari per diventare pericolosi?) – TEDESCO (questa volta anche il mister, come successo contro la Pianese non sembra azzeccare né la partita né i cambi. Sta andando in confusione se non c’è già entrato, facciamolo tornare lucido e sereno).

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