Il pareggio di Rimini del Perugia: punto guadagnato o forse due punti persi 🔴 VIDEO

Partita sospesa per 18 minuti a causa di un incendio

Il pareggio di Rimini del Perugia: punto guadagnato o forse due punti persi

di Gianluca Drusian
Il  Pareggio del Perugia di Rimini, risultato finale due a due, ha lasciato aperto una serie di riflessioni, in parte positive in parte negative, sul proseguo biancorosso di campionato. Le note positive riguardano una parte dell’aspetto comportale della squadra. Il gruppo è evidente che si sia formato e lo spogliatoio è altrettanto evidente che sia tutto dalla parte dell’allenatore Baldini.

Anche l’atteggiamento di squadra sembra essere quello giusto e lo si è potuto verificare non solo nell’essere riuscita, la squadra, a recuperare un pareggio, quello contro il Pontedera, che appariva difficile ma lo si è potuto constatare anche a Rimini dove, nei primi quindici minuti di gioco, prima che si verificasse la nefasta interruzione causa incendio ad  un telone di bordocampo, i Grifoni hanno messo alle corde e fatto vedere,, anche in trasferta, la caratura di formazione forte tecnicamente ed anche atleticamente in forma.

Ma lo stesso atteggiamento. se positivo in certi momenti,  ha peccato, diventando aspetto negativo, durante la fase della gara. Per chi ha guardato la partita dai gradoni dello stadio, la squadra ha evidenziato una specie di presunzione nel possesso smisurato della palla e di eccessiva ricerca della giocata sopraffina nella fase in cui si sarebbe dovuto chiudere il risultato.

Questo, in particolare, nella prima metà del secondo tempo quando, in vantaggio per due ad uno per effetto delle reti di Kouan e Bartolomei (bellissimo tiro da oltre trenta metri), i Grifoni hanno mantenuto il possesso del campo avversario ma non sono riusciti a creare occasioni da tramutare in rete.

Sempre in questa fase di gioco, sono apparsi altrettanto evidenti quei limiti tecnici di cui questa squadra soffre. In avanti, la punta centrale, Vasquez allo stato attuale, pur facendo molto movimento, non riesce da solo ma non viene messo neanche in condizione dalla squadra, a trovare mai ( o poco e soltanto nella gara di Ferrara) lo specchio della porta.

Non solo, gli esterni Matos e Lisi, nonostante il loro propositivo impegno, sembrano non riuscire a trovare lo spunto vincente per superare l’avversario e cercare o la via della rete o la palla decisiva in area di rigore.

Da ultimo, il Perugia, spingendo molto anche con gli esterni difensivi, si trova spesso in difficoltà nei recuperi e i due centrali hanno fatto vedere che possono essere superati anche verticalmente perché costretti ad allargarsi o allungarsi per effettuare le dovute chiusure.

La palla goal del Rimini dei minuti finali di gara che poteva far pendere la bilancia a favore locale (con Adamonis decisivo nella parata), è stata frutto di un rilancio del loro portiere che non doveva in alcun modo diventare una palla pericolosa. Così come nel primo tempo, dopo il pareggio dei locali, su un’altra palla lunga e un colpo di testa indietro di Angella, la punta riminese avrebbe potuto anche in quel caso portare in vantaggio, ed immeritatamente, quella che è apparsa squadra sicuramente più debole del Perugia.

I punti “persi” con il Rimini e con il Pontedera, quindi, dovrebbero far capire alla squadra, rinforzata con i rientri di Santoro e Dell’Orco, di essere competitiva nonostante i limiti tecnici e che, se vuole salire di classifica, la vittoria deve sapersela conquistare con convinzione e con il massimo cinismo possibile. A risultato acquisito, qualsiasi giocata da fuoriclasse (qualora ve ne fossero), sarebbe permessa.

Resta il fatto che, soltanto a ripensare alle difficoltà di inizio preparazione vissuta da Baldini e squadra, il Perugia sta facendo divertire i propri tifosi arrivati numerosi a Rimini (torta e porchetta contro piadina e squaqquarone sempre due a zero per la prima) anche in un giornata di sabato sera fresca, ventosa e minacciosa di pioggia.

IL TABELLINO
RIMINI (3-4-3): Colombo 5,5; Tofanari 6, Gorelli 6, Gigli 6 (25′ st Iacoponi 6); Stanga 5,5 (1′ st Pietrangeli 6), Megelaitis 6, Langella 6, Acampa 6; Lamesta 7 (42′ st Lepri sv), Morra 6 (20′ st Ubaldi 6,5), Capanni 6 (20′ st Cernigoi 6,5). (A disposizione: Passador, Marchesi, Rosini, Bouabre, Accursi, Leoncini, Selvini, Lombardi). All. Raimondi 6
PERUGIA (4-3-3): Adamonis 7; Mezzoni 5,5, Angella 5,5, Vulikic 5 (24′ st Dell’Orco 6), Cancellieri 5,5; Iannoni 6 (24′ st Santoro 6), Bartolomei 7, Kouan 7 (33′ st Seghetti 6); Matos 6, Vazquez 6 (42′ st Cudrig sv), Lisi 6 (33′ st Torrasi sv). (A disposizione: Abibi, Lavorgna, Bozzolan, Morichelli, Acella, Ebnoutalib, Ricci). All. Baldini 6
Arbitro: Scarpa di Collegno 6
Reti: 11′ pt Kouan, 23′ pt Lamesta, 43′ pt Bartolomei, 26′ st Ubaldi
Note: serata mite. Partita sospesa per diversi minuti per un incendio al materasso usato nel salto in alto e posto nella corsia di atletica dietro la porta più vicina al settore ospiti. Spettatori 3.605 di cui 544 da Perugia. Ammoniti Vulikic, Gigli, Mezzoni, Ubaldi. Angoli 4-4. Recupero pt 9′, st 4′
Spettatori 3.605 di cui 544 da Perugia. Ammoniti Vulikic, Gigli, Mezzoni, Ubaldi. Angoli 4-4. Recupero pt 9′, st 4′
Note: Partita sospesa per diversi minuti per un incendio al materasso usato nel salto in alto e posto nella corsia di atletica dietro la porta più vicina al settore ospiti.

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