Gubbio-Perugia 0-1, e allora bevobevo perchè son Paz…zo di te!!
di Gianluca Drusian
E’ finita come volevano i più di mille tifosi al seguito dei Grifoni. Ovvero con i giocatori a cantare e ballare davanti alla curva e i tifosi a cantare il ritornello più in voga del momento: “E allora bevobevo perché son pazzo di te. E amore dai non essere gelosa se amo il Perugia più di te”.
La rete, siglata dall’esterno Paz al minuto 7, ha deciso una partita, un derby straregionale sentito sempre più in casa rossoblù che in casa biancorossa, giocato prevalentemente dal Gubbio costretto a rincorrere ed un Perugia attento a non prenderle e, probabilmente, incapace nel chiudere i giochi definitivamente.
I tre punti mantengono il Perugia a ridosso della Carrarese staccata di due punti e posizionata al terzo posto in classifica ed allontana il Gubbio a sette punti indietro.
Bella, molto bella l’atmosfera respirata al Barbetti di Gubbio gremito in ogni ordine di posto come probabilmente non si vedeva da tempo.
Bella anzi colorata e potente la presenza del tifo biancorosso. Una curva interamente occupata dai sostenitori di Seghetti e compagni che ha incitato per tutta la gara i propri giocatori senza reagire a nessun coro provocatorio proveniente dalla sponda opposta.
Era da tempo che il tifo del Grifo non si muoveva così in massa. Qualcuno, dalle parti di Pian di Massiano se ne dovrebbe domandarne il motivo e darsi anche delle risposte.
Il tifoso del Perugia ha bisogno di essere coccolato per poter coccolare ma, anche senza compromessi, come ha fatto oggi, è sempre pronto a rispondere presente al bisogno.
Ad essere onesti, il punteggio di uno a zero in favore di Formisano e compagni, premia un pelino di troppo il gruppo biancorosso.
Questo perché il Gubbio di Braglia ha ben giocato. La squadra rossoblu si vede da ogni parte dello stadio che sa come si deve muovere sul campo e quali possono essere i propri punti di forza.
Adamonis, è altrettanto onesto resocontare, non è che ha dovuto sporcare i propri guanti con delle parate decisive ma il Gubbio è riuscito comunque a creare delle situazioni pericolose sotto porta, con cross provenienti soprattutto dalla parte sinistra del proprio attacco e con palle filtranti in area di rigore che hanno trovato però una difesa perugina sempre attenta pur se un po’ imprecisa.
Il Gubbio recrimina poi per un calcio di rigore per fallo di mano di Lewis al minuto 67′ non concesso dall’arbitro Arena che, tuttavia, si trovava a pochi passi dall’azione di gioco ma anche il Perugia può recriminare per una palla goal non sfruttata da Sylla al 40′ del primo tempo che poteva letteralmente mettere una pietra tombale alla gara.
La supremazia territoriale del Gubbio del secondo tempo un po’ sterile e la poca reattività del Perugia in fase di ripartenza hanno trascinato la partita così fino al fischio finale nonostante i cambi di modulo ed i cambi apportati sia da Braglia che Formisano.
Le dichiarazioni successive dei tecnici in sala stampa hanno poi evidenziato come il fatto di concedere campo al Gubbio fosse stata una scelta tecnica del mister Formisano con un lavoro lodato e riconosciuto dallo stesso Formisano ai nostri attaccanti ai quali era stato richiesto di bloccare le fonti di gioco avversarie perché temute e considerate veri punti di forza avversarie.
Prendere i tre punti danno sempre ragione a chi vince ma, magari, per la prossima occasione, mister, si può chiedere agli attaccanti di fare gli attaccanti (perdonate la ripetizione)?
Va bene studiare, studiare, studiare, studiare (come recitava Amanda Sandrelli nel 1984 in “Non ci resta che piangere”) e poi studiare, studiare e poi provare, provare, provare ma poi ci si lancia anche avanti e ci si riprende.
PROMOSSI: Paz (cross di Lisi e Paz segna ormai è un must), Vulikic, Iannoni, Lewis, Mezzoni ma, soprattutto, il tifo biancorosso (voto 10).
BOCCIATI: Sylla (purtroppo anche se non arrivano palle goal per la sua testa con i piedi sembra un po’ impacciato), Seghetti (a forza di correre dietro a Casolari e Di massimo come ha detto il mister aveva le gambe pesantissime da sbagliare stop e passaggi).

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