Arriva la delicata sfida contro la Virtus Entella e a presentarsi ai microfoni stavolta è il direttore sportivo del Perugia, Roberto Goretti, il quale fa subito una sorta di “mea culpa” per tutti i problemi occorsi a questo grifo nelle ultime gare: “Abbiamo avuto sofferenza a livello numerico. È stata anche colpa mia, quando ho costruito la rosa sapevo che servivano un centrocampista e un difensore in più ma ho pensato più a sfoltire il numero di giocatori. Era una stagione di studio, non sapevamo bene quanti ne potessero servire, abbia preferito non ingolfarci sapendo anche le situazioni di Lanzafame e Fabinho. Non avevamo messo in conto tutte le squalifiche e gli infortuni e ho assolutamente sottovalutato anche l’aspetto delle convocazioni in Nazionale. Nel mese di gennaio completeremo quello che ci manca”.
Goretti che però puntualizza una cosa: “Sono sempre stato qui a vedere le partite, ho saltato solo quella di Crotone dove abbiamo chiaramente fallito come atteggiamento ma i giocatori hanno voglia di farsi perdonare”.
Assenza dovuta al viaggio in Uruguay assieme al presidente Santopadre: “Il viaggio in Uruguay è finito dopo la sconfitta di Crotone, il presidente era in fermento e ha provato anche a cambiare i voli per tornare il prima possibile. Fa parte di un progetto “in divenire” che punta al futuro. In questi anni abbiamo puntato molto sui prestiti, ora valutiamo se cambiare in parte le strategie in avvenire.
Si avvicina l’esordio di Lanzafame, disponibile per la gara di Varese: “E’ un giocatore bravo che darà il suo contributo. Vedremo come sarà il suo impatto”.
Sul futuro: “Continueremo a fare un campionato di alti e bassi perché non conosciamo bene il torneo cadetto”.
Sulla gara: “Mi aspetto una grande risposta – e aggiunge – Son convinto che il grifo avrà la “garra” (che in spagnolo significa letteralmente artiglio)”. Sulla formazione: “Giacomazzi va in panchina ma praticamente è inutilizzabile. Camplone ha rispolverato qualche soluzione di modulo differente”.
Sugli infortunati: “Giacomazzi in tutta la carriera si è fatto male solo una volta, Rabusic mai. Fossati si è infortunato il primo giorno di allenamento quando in questi anni ha sempre giocato”.
Analisi doverosa sull’attacco biancorosso, apparso alquanto sterile in questa prima parte di torneo: “I numeri in attacco sono negativi, ma io ho fiducia nei nostri attaccanti, troveremo le risorse per migliorare questa condizione. Rabusic a volte è stato sfortunato, ma il calcio è così. Perea fa parte di un percorso, se non era per l’infortunio forse non sarebbe nemmeno sceso in serie B, dobbiamo solo aspettarlo. Nel calcio moderno non serve l’attaccante d’area di rigore”.
Ultimo appunto: “Dobbiamo curare le palle inattive, sia a favore, sia contro”.
da Federico Ricci

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