Gattuso nuovo ct Nazionale, inizia la missione mondiale 2026

Gattuso nuovo ct Nazionale, inizia la missione mondiale 2026

L’ex centrocampista azzurro guiderà l’Italia da ct

Gattuso nuovo ct Nazionale – Gennaro Gattuso è ufficialmente il nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana di calcio. La nomina è arrivata a una settimana dall’esonero di Luciano Spalletti, sancendo la fine della fase di transizione e il ritorno in azzurro del campione del mondo del 2006.

La scelta è maturata in tempi rapidi dopo l’iniziativa di Gigi Buffon, capo delegazione e figura centrale nella ricostruzione dell’identità della Nazionale, che ha spinto con decisione per affidare la panchina all’ex compagno di squadra. Gattuso, 47 anni, originario di Corigliano Calabro, era da tempo nel mirino della Federazione, ma la svolta è arrivata con l’ok definitivo nella notte che ha portato alla chiusura dell’accordo.

Il contratto sarà annuale, in linea con i parametri economici federali, e prevede una clausola di prolungamento in caso di qualificazione ai Mondiali del 2026. Gattuso ha declinato proposte economicamente più vantaggiose, tra cui quella del Corinthians, per rispondere alla chiamata della Nazionale, confermando il legame viscerale con la maglia azzurra.

L’investitura è arrivata direttamente dal presidente della FIGC Gabriele Gravina, che ha definito Gattuso un riferimento simbolico per il calcio italiano. L’ex centrocampista del Milan, noto per la grinta e il carattere indomito più che per doti tecniche sopraffine, incarna secondo la Federazione lo spirito richiesto in un momento così delicato.

Gattuso nuovo ct Nazionale

L’obiettivo è chiaro: centrare la qualificazione al prossimo Mondiale, evitando lo spettro del terzo fallimento consecutivo dopo le mancate partecipazioni del 2018 e del 2022. Il cammino di qualificazione si annuncia complicato, non solo per i punti da recuperare ma anche per l’attuale mancanza di giocatori simbolo.

Con la Nazionale attesa a settembre dalle sfide contro Estonia e Israele, il tempo a disposizione è limitato. Gattuso dovrà subito lavorare sull’identità del gruppo, ricompattando un ambiente segnato dalle recenti delusioni. La sua esperienza e la conoscenza profonda del contesto azzurro saranno centrali in questa fase.

Nel nuovo staff tecnico troveranno posto due protagonisti dell’Italia campione del mondo 2006: Leonardo Bonucci e Andrea Barzagli. Il vice di Gattuso sarà probabilmente Luigi Riccio, da sempre il suo braccio destro. La scelta evidenzia la volontà di ricreare uno spirito di appartenenza fondato su chi ha già indossato e onorato la maglia.

Anche sul piano tecnico la sfida è complessa. Gattuso eredita una rosa giovane ma priva di certezze. Sarà compito suo valorizzare elementi come Donnarumma, Barella e Tonali, affidando loro il ruolo di leader nel percorso verso la qualificazione. Non mancheranno nuovi innesti: il nuovo ct è noto per il coraggio nel lanciare giovani, e non è escluso che a settembre vengano convocati volti nuovi in cerca di rilancio.

La rinuncia di Claudio Ranieri, inizialmente contattato dalla FIGC, ha facilitato la strada verso Gattuso. L’ex allenatore della Roma ha scelto di non interrompere l’impegno con il club, lasciando spazio a una figura fortemente identitaria, seppur meno affermata dal punto di vista dei risultati in panchina.

Gattuso ha infatti collezionato esperienze miste come allenatore, passando da Milan, Napoli, Fiorentina, Valencia fino all’Hajduk Spalato, senza riuscire finora a dare continuità ai suoi progetti. Tuttavia, la sua figura resta rispettata per l’approccio passionale e diretto, qualità ritenute preziose per risollevare una Nazionale priva di certezze.

La presenza di Buffon in un ruolo dirigenziale rafforzato ha pesato sulla scelta. I due hanno condiviso momenti storici in maglia azzurra e ora si ritrovano uniti per una nuova sfida. Il legame con il gruppo del 2006 rappresenta una scommessa su valori e spirito di appartenenza, nel tentativo di far riscoprire all’Italia calcistica l’orgoglio nazionale.

La panchina azzurra torna così a un protagonista che conosce bene il peso e il valore della maglia. Gattuso è stato protagonista della vittoria mondiale di Berlino, dove si impose come uno degli interpreti più generosi del centrocampo italiano.

Ora la sfida sarà diversa ma non meno ardua: rimettere in carreggiata una Nazionale smarrita e riconquistarne l’identità. La qualificazione al Mondiale statunitense passa da un cammino tortuoso, in cui ogni dettaglio potrà fare la differenza.

La presentazione ufficiale è fissata per giovedì a Roma. Da quel momento inizierà concretamente l’era Gattuso, chiamata a restituire competitività e orgoglio a un gruppo che negli ultimi anni ha vissuto più ombre che luci.

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