Calcio, il Perugia andrà in ritiro dal 6 al 16 settembre a Cascia

 
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Calcio, il Perugia andrà in ritiro dal 6 al 16 settembre a Cascia

Calcio, il Perugia andrà in ritiro dal 6 al 16 settembre a Cascia

di Elio Clero Bertoldi
PERUGIA – Ufficiale: il Perugia andrà in ritiro dal 6 al 16 settembre a Cascia.
Oggi comunque è stato il giorno di Marco Giannitti, il ds.
“Con i giocatori non ho ancora avuto modo di parlare. Comunque  è una rosa che ha disputato la B. Abbiamo elementi che hanno espresso il desiderio di andare via, altri che sono spinti da voglia di rivalsa. Ora ci tufferemo a capofitto e vedremo come evolverà il mercato”.

La scelta punterà su alcune caratteristiche ben precise.
“Il senso di appartenenza dovrà rivelarsi l’arma in più. Rammento, sotto questo aspetto, il Perugia quando affrontava il Frosinone. Perugia ha una storia significativa. Qui la maglietta pesa. Pertanto i giocatori debbono dimostrare senso di appartenenza verso la maglia e la città. Inoltre serve mentalità. Il passato mi ha dato ragione sulle qualità caratteriali che devono avere i giocatori. Sono molto attento sotto questo profilo”.

Con quale strategia opererete sul mercato? 
“Lavoreremo per costruire qualcosa nel presente e nel futuro, il girone che ci verrà assegnato non influirà sulle scelte che faremo”.

Caserta non è stato ancora ufficializzato. Lei cosa può dire del tecnico? 

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div dir=”auto”>“La scelta di Caserta è una scelta top. Lui era nel mirino di tanti direttori sportivi. E’ stata la nostra prima scelta.”

Lei ha un contratto di un anno, con conferma automatica in caso di promozione. Soddisfatto?

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div dir=”auto”>“A Frosinone sono stato cinque anni e non ho mai chiesto contratti pluriennali. L’aspetto indispensabile è fare bene le cose. Tutti noi siamo concentrati nell’operato al meglio, non sulla durata. Il resto è una conseguenza”.

È sufficiente li scegliere i giocatori sulla base del desiderio di giocare per una maglia o serve dell’altro? 
“Li sceglierò, ovviamente, pure sugli input che mi fornirà la allenatore. Vincere è sempre difficile in qualsiasi categoria. Servirà mantenere equilibrio nelle vittorie e nelle sconfitte. Comunque non aspetteremo il 5 ottobre, chiusura del mercato, anche perché l’allenatore deve poter contare su tempi giusti per lavorare col gruppo.“

Come si approccerà ad un presidente decisionista come Santopadre?
“Un presidente è il proprietario di una squadra. Questo è chiaro. Io ho coltivato sempre un dialogo, pure sotto l’aspetto tecnico, con i miei presidenti. E di questo sono molto orgoglioso. Io rivesto il ruolo di direttore sportivo e sono il responsabile di quello faccio. Poi ci sono le decisioni finali.”

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