Successo internazionale per la quinta edizione del prestigioso evento
Amelia si conferma capitale scacchistica dell’Umbria e non solo, ospitando la quinta edizione del Torneo Internazionale “Città di Amelia”, conclusosi con la vittoria del Maestro Fide Francesco Bettalli. Il ventunenne senese ha conquistato il primo posto in una competizione che ha attirato 165 giocatori da tutto il mondo, consolidando il prestigio della manifestazione nel circuito del Grand Prix dell’Umbria.
Provenienze da tutta Europa e Sud America, tra cui Russia, Germania, Francia, Gran Bretagna, Spagna, Albania e Argentina, hanno dato respiro internazionale al torneo, ideato da Daniele Ubaldi e Sergio Rocchetti dell’associazione “A Gonfie Vele”. Tre le sedi di gioco distribuite nel centro storico amerino: Palazzo Petrignani, il Chiostro di Sant’Agostino e il seminario della Contrada Collis, valorizzate anche grazie al sostegno dell’amministrazione comunale.
Partite avvincenti, giocate su 24 scacchiere elettroniche, hanno permesso la trasmissione in diretta streaming degli incontri più importanti. Numerosi i Maestri Fide e Candidati Maestri presenti, contribuendo a un livello tecnico molto elevato, con match decisi spesso solo negli ultimi secondi disponibili.
Dietro a Bettalli, il podio è stato completato dal Maestro Fide Neven Hercegovac, al secondo posto, e da Marco Corvi, Maestro romano legato ad Amelia, terzo classificato. Di particolare rilievo il settimo posto assoluto della Maestra Internazionale argentina Maria Jose Campos, miglior rappresentante femminile del torneo.
Anche le categorie minori hanno offerto momenti di grande interesse. Nell’Open B, riservato a giocatori di buon livello ma non ancora esperti, ha brillato Cristian Manni, 12 anni, che ha avuto la meglio su Emanuele Beniamino Miceli e Arman Avetisjan. Degno di nota anche il quinto posto della tredicenne Maddalena Corvi, figlia del Maestro Marco, protagonista di partite intense.
Nel combattutissimo Open C, equilibrio fino all’ultimo turno. A prevalere è stato Samuele Gabrieli, appena 11 anni, capace di imporsi con mezzo punto di vantaggio su Ditjon Dervishi, italoalbanese, e su Nicola Gabriele Constantin. Brillante anche la tredicenne Caterina Compagna, quinta, che ha chiuso con una vittoria notevole con il nero nell’ultimo turno, distinguendosi per un perfetto finale tecnico.
Il clima della manifestazione, oltre alla competizione, ha riservato ampio spazio all’inclusione, all’aggregazione e alla promozione del territorio. Durante le premiazioni, accompagnate dalla consueta festa finale, erano presenti gli assessori Alberto Rini e Marina Teofrasti, insieme agli organizzatori, agli arbitri, agli sponsor e a una nutrita folla di curiosi.
I premi in ceramica artistica, consegnati ai vincitori e realizzati dai ragazzi del Centro di integrazione e riabilitazione di Porchiano di Amelia, hanno rappresentato un simbolo di valore umano, con riconoscimenti per fasce d’età e merito. La città si è animata con scacchiere giganti all’aperto, sedute di yoga per accompagnatori, convenzioni con musei e impianti sportivi, nonché con la tradizionale maglietta commemorativa ACSI, che quest’anno ritraeva il Germanico insieme a pedoni azzurri.
A impreziosire ulteriormente il programma, la simultanea del Maestro Corvi nella serata di sabato, con la partecipazione di circa 25 giocatori, in un clima rilassato e conviviale, come da stile degli eventi “A Gonfie Vele”.
Il torneo, seconda tappa del Grand Prix dell’Umbria, è stato sostenuto anche dal Ministero dello Sport per i Giovani, e ha registrato una forte affluenza che ha coinvolto strutture ricettive e ristorazione locale, con positive ricadute sul tessuto economico cittadino.
La partecipazione del progetto multimediale Cobra Scacchi, attivo su YouTube, ha contribuito alla documentazione e diffusione dei contenuti più significativi dell’evento, consolidando l’interesse della community scacchistica online.
Con la chiusura di questa quinta edizione, Amelia si conferma polo d’eccellenza nel panorama degli scacchi italiani, grazie a un evento che unisce qualità tecnica, inclusività, promozione turistica e coinvolgimento sociale.
Ora l’attenzione si sposta sulla terza tappa del Grand Prix, in programma a Spoleto dal 3 al 5 ottobre, nuova occasione per mettere in mostra talenti emergenti e consolidare la vocazione dell’Umbria come terra di scacchi.

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