(umbriajournal.com) PERUGIA – Otto stagioni ad Umbertide nella femminile, le prime tre in A2 ad come vice di Marco Staccini prima e di Carlo Scaramuccia poi, una promozione da capo allenatore dalla A2 alla A1, e poi 5 stagioni al fianco di Lorenzo Serventi, culminate con la conquista della finale di Coppa Italia e due semifinali scudetto in campionato. Sono solo le ultime righe di un curriculm che parla di una passione nata molto prima, nel CSI come fondatore dei Grimana Street Players, (poi CUS Perugia) nell’impegno sociale continuo per la riqualificazione del centro della Città, con tantissime iniziative che hanno avuto il playground di Piazza Grimana come fulcro.
Da lì i primi corsi con la Federazione, la qualifica di Allenatore di Base, poi di Allenatore e Allenatore Nazionale. Un personaggio a 360 gradi, molto noto in città e in tutta l Umbria, che ha deciso in questi giorni di rinunciare a diverse offerte da fuori regione per legare la propria esperienza e il proprio entusiasmo al progetto di Basket Academy.
“Conosco da molti anni tutti i protagonisti di questa bella avventura” le sue prime parole “ho cominciato proprio qui il mio percorso formativo da giovane allenatore ed ho continuato a seguire l’evoluzione di Basket Academy con grande amicizia, condividendone lo spirito e le idee. Non posso nascondere di aver avuto diverse possibilità nel corso dell’estate, ma ho scelto con convinzione di rimanere nella mia città, per contribuire a far crescere qui la partecipazione e la passione per la Pallacanestro.”
Alessandro lavorerà al fianco di coach Traino e di Antonio Seveso con la prima squadra, che, come è noto in questa stagione giocherà in serie B, ma sarà impegnato anche nel settore giovanile, con la formazione Under 19 Elite targata Ponte Vecchio e con la squadra di Promozione.
“Ho cominciato in questa settimana a partecipare agli allenamenti, dopo le amichevoli con le formazioni di college, ed ho subito respirato un’aria di grande partecipazione e motivazione al lavoro da parte di tutti. Dopo molti anni nella femminile devo adattarmi ad un gioco leggermente diverso, meno organizzato ma più atletico, ma il feeling mi sembra già a buon punto e l’ambiente è molto accogliente e familiare. Siamo giovani ma sono sicuro che venderemo cara la pelle contro chiunque”.

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