Ac Perugia estate ‘23, tifoseria biancorossa: “Stai serena”
Ac Perugia estate ‘23 – Estate 2023, l’estate delle incertezze. Questo sembra essere, al momento, l’unico dato certo che può descrivere la situazione attuale intorno alle sorti ed al futuro del Perugia calcio. Non c’è male come inizio di stagione dopo il finale nefasto dello scorso campionato, non c’è che dire.
di Gianluca Drusian
1- In settimana, in seguito al provvedimento del Consiglio Federale del 7 lulgio, la Figc ha deciso di ammettere l’iscrizione della Reggina al torneo di B, precedentemente dallo stesso contestata e di rigettare la medesima domanda del Lecco. Senza entrare nelle motivazioni del provvedimento in quanto non può essere considerata questa la sede idonea per discuterne (qualche gionalista si è comunque spericolato in ricostruzioni giuridiche, in analisi tecniche scrivendo memorie processuali che hanno solo finito per aumentare la confusione generale nei lettori), in entrambi i casi le richieste delle due società sembrerebbero essere viziate per irregolarità nel rispetto di termini perentori previsti e fissati dai regolamenti federali.
A stretto rigore di logica, comunque, la violazione di tali prescrizioni temporali sembrerebbero essere state interpretate differentemente ed immotivatamente (secondo la parte perugina) dallo stesso organo di giustizia federale.
In un caso, quello della Reggina, trattandosi di inadempimenti in ambito economico, le tempistiche di cui sopra sarebbero state interpretate dai giudici come perentorie e, quindi, irrimediabilli anche se “corrette” in tempi successivi. Nel secondo caso, quello del Lecco, trattandosi di ritardi nella richesta di utilizzo di strutture idonee ad ospitare le partite di campionato, l’interpretazione delle norme fatta dai giudici sarebbe stata, per così dire, “estensiva” se non”comprensiva”e giustificativa del comportamento posto in atto da una neopromossa e, quindi, inesperta in quanto tale.
Rimane il dubbio sulla autenticità di tale interpretazione se non altro perchè la stessa Federazione prima crea delle normative e poi, nell’atto di darne esecuzione, ne disattende il significato.
Tuttavia, in tutta questa vicenda, fa bene Santopadre a voler insistere nei ricorsi e a portare avanti la propria richiesta di giustizia che, comunque, si dovrà esprimere a breve entro il 20 luglio e poi, in caso di ulteriori ricorsi, si potrà protrarre fino al 29 di agosto?
Sul tema, gli organi di informazione e molti addetti ai lavori si sono, come molto spesso accade, schierati in due opposte fazioni.
In breve c’è chi sostiene che debba prevalere il verdetto del campo (non senza dimenticare che il Perugia è sotto inchiesta per illecito sportivo inerente al finale di gara Perugia- Benevento che ha “regalato” ai Grifoni una vittoria diventata importante) e c’è chi la mette sul piano del rispetto delle norme federali e della loro applicazione uguale e conforme per tutti (anche qui ci sarebbe da dire molto su quanto avvenuto con squadre importanti di serie a).
Comunque, ad ognuno la libertà di schierarsi da una parte o un’altra.
2- La querelle nuovo stadio Curi no o forse ancora sì. Il Comune di Perugia, sempre la scorsa settimana, in occasione di una conferenza stampa indetta proprio a chiarimento dell’argomento, ha voluto comunicare il proprio orientamento verso il no all’opera per tutta una serie di motivi tecnici suffragati da pareri altrettanto tecnici a sostegno di tale presa d’atto. Soltanto che poi, a pochi giorni dalla conferenza stampa, la Giunta comunale che avrebbe dovuto di fatto ratificare tale scelta, ha deciso di prorogare i tempi di decisione prendendosi ancora qualche giorno per riflettere. Su cosa?
Può ancora la società progettista ArenaCuri, come sembra aver fatto, con altra documentazione o con cos’altro, arrivare a far cambiare idea alla Giunta? Il tanto apprezzato comportamento, soprattutto pubblico e trasparente, fino a prova contraria, posto in essere fin qui dalla pubblica amministrazione, potrebbe, a causa del dilungarsi delle decisioni, causare danni un pò a tutte le parti in causa.
E considerare che, il sindaco della città e l’assessore allo sport intervenuti alla conferenza stampa, erano stati giudicati da molti comentatori del web, come finalmente decisionisti ed autorevoli come mai probabilmente stato nel corso di quasi dieci anni di amministrazione cittadina. Se ne saranno immediatamente pentiti?
3- Il Perugia è ancora in vendita oppure non lo è più. Di sicuro, ogni vicenda di mercato è, al momento ostaggio dei ricorsi procedurali. E’ però trapelata la data di convocazione dei giocatori in sede fissata per il 13 luglio prossimo. Nulla si sa della eventuale preparazione se fatta a Perugia o fuori. D’altra parte il campionato dovrebbe prendere il via il 18 agosto a meno di rinvii o che inizi con “x” o “y” al posto delle squadre non legittimate a parteciparvi.
Chi si presenterà a Pian di Massiano lo vedremo giovedì prossimo. Chi non si presenterà sarà sicuramente l’ex tecnico Castori in settimana accostato anche alla guida della Ternana dopo che se sono andati via un pò tutti dalla panchina rossoverde.
Ecco spiegato (non ci credete, è una mia supposizione) il motivo della cena a tre fatta e confermata da più parti tra Santopadre, Bandecchi ed il “viperetta”Ferrero in quel di Bastia Umbra di qualche giorno fa. Di cosa avranno parlato, di progetti politici, di stadi o di Castori’? I tre, “Signori miei” si saranno fatti delle grandi risate. Un pò alla “amici miei”di Mario Monicelli. Già, sai che risate si sono fatte….. loro.
Estate 2023, Perugia del calcio: “Stai serena”.

al peggio non c’è mai fine. ci sarebbe da ridere se venisse riconosciuto l’illecito sportivo: Perugia e Benevento in serie D o penalizzazione di 15 punti da scontare nel prossimo campionato . hai voglia di fare ricorsi