UnistraPG festeggia l’8 marzo con inaugurazione di panchine rosse al campus

costituirà la cornice simbolica entro cui avrà luogo la celebrazione

UnistraPG festeggia l’8 marzo
con inaugurazione di panchine rosse al campus

di Sonia Giugliarelli
L’inaugurazione di alcune panchine rosse presso il campus dell’Università per Stranieri di Perugia costituirà la cornice simbolica entro cui avrà luogo la celebrazione della Festa Internazionale della Donna da parte dell’Ateneo di Palazzo Gallenga. Si tratterà di un evento all’aperto, che si aprirà con gli interventi del rettore De Cesaris, della presidente della Provincia di Perugia, Stefania Proietti, e della coordinatrice del centro pari opportunità Anci Umbria, Alessia Tasso.

Seguiranno gli interventi delle studentesse Unistrapg Elena Giovagnoli, attivista contro la violenza di genere, e Gaia Belardinelli, rappresentante d’Ateneo, rispettivamente sugli stereotipi di genere nella narrazione giornalistica dello sport e sullo status dell’occupazione femminile secondo i dati Almalaurea. Per l’occasione verranno inaugurati anche i murales creati dagli studenti sui temi del contrasto alla violenza femminile e alle discriminazioni di genere e riattivate le fontane del giardino che circonda lo scalone della Palazzina Valitutti, decorate anch’esse dai ragazzi e dalle ragazze iscritti ai corsi dell’Ateneo.

L’evento, che si svolge nell’ambito delle attività della Commissione per le Differenze e l’Inclusione (CDI) e del Progetto PRO3 2021-23, è stato organizzato da Stefania Tusini, delegata rettorale per le Politiche d’Inclusione di Unistrapg, la quale ha spiega con queste parole la scelta dell’Ateneo di celebrare così l’8 marzo:

<< Sono ormai moltissime le città e le istituzioni italiane che, in occasione della Giornata mondiale contro la violenza di genere, pongono simbolicamente in piazze e cortili scarpe, drappi e panchine rosse per ricordare le vittime di femminicidio. Le panchine rosse, come istallazioni permanenti, sono insieme il simbolo del sangue versato e del rifiuto della violenza nei confronti delle donne. Sono un segno di memoria che va diffondendosi negli spazi urbani a supporto di una crescente sensibilizzazione verso tali soprusi>>.

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