Un milione alle USL umbre per i servizi ai non autosufficienti

Un milione alle USL umbre per i servizi ai non autosufficienti

Fondo regionale per garantire continuità assistenziale nel 2024

La Giunta regionale dell’Umbria ha deliberato lo stanziamento di 1 milione di euro a favore delle Aziende Sanitarie Locali territoriali, destinato a garantire la continuità dei servizi socio-sanitari rivolti ai soggetti non autosufficienti nel corso del 2024. Le risorse, provenienti dal Fondo regionale per la non autosufficienza, rappresentano un intervento straordinario reso necessario dall’assenza del Decreto interministeriale che dovrebbe definire i criteri per il riparto del Fondo nazionale per il triennio successivo all’anno in corso.

La decisione è stata adottata per prevenire eventuali interruzioni dei servizi essenziali, il rischio di disuguaglianze sociali, un peggioramento della qualità della vita per le persone in condizioni di fragilità e un aumento del carico assistenziale per le famiglie. In un contesto di incertezza normativa sul piano nazionale, la Regione Umbria ha scelto di non attendere l’allocazione dei fondi statali e di intervenire con risorse proprie per sostenere un sistema di cure territoriali fondamentali.

La somma complessiva di 1 milione di euro è stata ripartita tra le due USL umbre tenendo conto delle specificità demografiche e sanitarie dei rispettivi distretti. In particolare, all’Azienda USL Umbria 1 è stato destinato un importo di 534.203 euro, che verrà suddiviso tra sei distretti:

Distretto Alto Tevere: 76.986 euro

Distretto Alto Chiascio: 65.319 euro

Distretto di Perugia: 194.999 euro

Distretto di Assisi: 67.495 euro

Distretto del Trasimeno: 65.081 euro

Distretto Media Valle del Tevere: 64.323 euro

Per quanto riguarda l’Azienda USL Umbria 2, la quota assegnata ammonta a 465.797 euro, da suddividere tra altri sei distretti territoriali:

Distretto della Valnerina: 14.363 euro

Distretto di Foligno: 129.403 euro

Distretto di Spoleto: 59.960 euro

Distretto di Orvieto: 52.312 euro

Distretto di Narni-Amelia: 58.413 euro

Distretto di Terni: 151.346 euro

L’intervento intende colmare il vuoto normativo nazionale che ha lasciato le Regioni prive di riferimenti ufficiali per la programmazione delle risorse destinate all’assistenza sociosanitaria. In attesa della definizione del Fondo nazionale per la non autosufficienza, la Regione ha scelto di garantire una copertura temporanea in modo da non interrompere i percorsi di cura già in atto e da non compromettere i livelli essenziali di assistenza.

Il provvedimento conferma la priorità data dalla Regione ai servizi per le fasce più vulnerabili della popolazione. Tra i beneficiari diretti figurano infatti persone con disabilità, anziani in condizione di grave fragilità, soggetti con patologie croniche o degenerative, che necessitano di un supporto continuativo. In questo scenario, i distretti sanitari rappresentano l’anello di congiunzione tra territorio, famiglie e strutture sanitarie, garantendo l’erogazione quotidiana di interventi fondamentali, dall’assistenza domiciliare integrata alla presa in carico multidisciplinare.

Lo stanziamento consente inoltre di contenere il rischio di sovraccarico delle strutture ospedaliere, rafforzando la dimensione territoriale dell’assistenza e promuovendo una maggiore equità tra i diversi ambiti provinciali. La decisione della Giunta regionale si inserisce in un più ampio piano di tutela sociale e sostegno alle politiche di welfare, con l’obiettivo di evitare che i ritardi statali ricadano direttamente sulle comunità locali.

Nel dettaglio, l’Azienda USL Umbria 1, che comprende i territori di Perugia, Assisi, Alto Tevere, Alto Chiascio, Trasimeno e Media Valle del Tevere, riceverà oltre la metà delle risorse stanziate. La restante parte sarà assegnata all’USL Umbria 2, competente per i territori di Terni, Foligno, Spoleto, Orvieto, Narni-Amelia e Valnerina, con una distribuzione calibrata in base alla popolazione assistita e ai bisogni emersi nei singoli distretti.

L’iniziativa regionale arriva in un momento delicato, in cui le Regioni italiane attendono ancora risposte definitive da parte del Governo centrale. In particolare, è in attesa il Decreto interministeriale che dovrebbe determinare le modalità di assegnazione del Fondo nazionale per la non autosufficienza relativo al prossimo triennio. La scelta dell’Umbria di anticipare con fondi propri la copertura dei servizi rappresenta quindi una misura precauzionale, volta a garantire la continuità dell’assistenza e la tutela dei cittadini più fragili.

La decisione approvata in Giunta si inserisce in un quadro regionale di attenzione crescente verso il tema della non autosufficienza, che comprende anche il monitoraggio dell’evoluzione demografica e il rafforzamento delle sinergie tra enti locali, servizi sanitari e terzo settore. In assenza di un quadro chiaro a livello nazionale, l’Umbria si assume così la responsabilità diretta di mantenere attivi i servizi essenziali per migliaia di utenti, ribadendo il ruolo della sanità territoriale come pilastro del sistema di welfare.

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